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"Sergio Ramelli" in fumetto, tra commemorazione e polemica

A sette giorni dalla presentazione a Legnano del fumetto “Sergio Ramelli – Quando uccidere un fascista non era reato” scoppia la polemica. 

L'evento, in programma mercoledì 17 gennaio a Palazzo Leone da Perego, di per sè non desterebbe grande polemica, se non fosse che Fratelli d'Italia ha scelto di organizzare la serata con il movimento Lealtà e Azione. 

Ad accendere la miccia il segretario metropolitano del PD Pietro Bussolati che oggi, giovedì 11 gennaio, è intervenuto sulla questione.

 «A Legnano Fratelli d’Italia organizza la presentazione di un graphic novel su Sergio Ramelli, il diciassettenne assassinato a Milano negli anni settanta; alla commemorazione istituzionale partecipo ogni anno col Sindaco e i rappresentanti delle istituzioni - spiega Bussolati​ -. Fratelli d'Italia, partito della coalizione del centrodestra che si candida a guidare il Paese e la Lombardia,  organizza invece l'evento con Lealtà e Azione. Quelli che il 25 aprile omaggiano col braccio teso i repubblichini, le SS, i gerarchi e i torturatori sepolti al Campo X del Cimitero Maggiore. Dar loro agibilità, legittimarli, è un atto gravissimo e intollerabile​. Resta legittimo il ricordo di Ramelli, ma chi sta con Lealtà e Azione fa una scelta chiara e netta, che non può essere accettata né condivisa da chi crede nella democrazia. Perché questa è una scelta che oltraggia i valori costituzionali».

Da parte sua, l'assessore alla Sicurezza Maira Cacucci, iterpellata nel pomeriggio, ha commentato: «Sinceramente non avrei mai pensato nel 2018 di leggere tali affermazioni: “una scelta gravissima e intollerabile quella di Fdi”. Quale scelta? Fdi Legnano ha scelto di avere il coraggio di ricordare un giovane, Sergio Ramelli militante del Fronte della Gioventù, morto a soli 18 anni a Milano, a causa di una aggressione con chiavi inglesi ad opera di un gruppo appartenente ad Avanguardia Operaia. Una morte priva di commemorazioni per anni. Io ritengo e sostengo a gran voce che non esistono e non devono esistere morti di Serie A e morti di serie B»

L'evento, secondo l'avv. Cacucci, rientra nelle iniziative per non dimenticare la storia. «Prima di essere politici o amministratori siamo tutti esseri umani e, in quanto tali, ritengo doveroso, proprio per non dimenticare, organizzare manifestazioni, eventi o commemorazioni che tengano viva la memoria - afferma con forza l'assessore -. Lodevole l’iniziativa dei ragazzi di Lealtà Azione che vuole ricordare Sergio attraverso uno strumento di facile diffusione, soprattutto tra i giovani: il fumetto. Penso che molti siano d’accordo con me, quindi, invito tutta la cittadinanza, tutti gli appartenenti ad altri partiti o movimenti politici a partecipare alla serata di presentazione di mercoledì 17 gennaio a Leone da Perego, al fine di dimostrare, tutti insieme, che oggi è da condannare l’odio che animava l’ideologia in quell’epoca e non chi ha il coraggio di ricordare una morte ingiusta per mano di una ideologia».

(Gea Somazzi)