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Premio speciale a Luca Gianazza, appassionato di monete

Una passione per la numismatica (studio della monete e della loro storia) quella del castellanzese Luca Gianazza che ieri, domenica 3 dicembre, ha ricevuto a Milano il premio “NIP Emilio Tevere 2017”, consegnato da Luca Alagna, vice presidente dei Numismatici Italiani professionisti.

Il Workshop Crippa Numismatica ha preso avvio grazie ai Numismatici Italiani Professionisti allo scopo di offrire un riconoscimento ad una pubblicazione numismatica di alto livello edita negli ultimi cinque anni. Nel 2016 Gianazza era arrivato secondo, ora invece, l'opera bilingue "Il ripostiglio del «mercenario» del Colle del Teodulo (VS)", scritta insieme a José Diaz Tabernero, ha ottenuto il primo premio. La targa è stata ritirata da Luca Gianazza e Rahel Ackermann (per conto di Tabernero), direttrice dell'Inventar der Fundmünzen der Schweiz (IFS) che ha pubblicato il libro. 

L'opera bilingue è stata scritta a Berna, promossa dal Cantone Bernese, ed è per specialisti della materia: «La numismatica si occupa dello studio delle monete sotto tutti i punti di vista - ha sottolineato Luca Gianazza, 43 anni, che come primo lavoro si occupa di telecomunicazioni -. Sono 184 le monete riprodotte: lo studio si basa su ritrovamenti casuali, così come occultamenti». Non è il primo riconoscimento che Gianazza ottiene grazie a questa sua passione per la numismatica: «Per me è proprio un hobby - spiega Gianazza -. La numismatica è una scienza particolare e poco trattata in ambito accademico. Io sono un ricercatore indipendente e collaboro anche con università tra cui la Statale di Milano e Cambridge»

Sette le opere pervenute in concorso e, sottolineano i Numismatici Italiani Professionisti, «ci sembra, innanzitutto, giusto e doveroso affermare che anche quest’anno i lavori denotano nel complesso originalità e buona capacità di approfondire i soggetti scelte dai singoli autori. Tutte si presentano con notevole e costante cura tipografica, qualità delle immagini e completezza degli apparati critici. È stato, pertanto, difficile formulare una graduatoria e, ancor più, indicare un vincitore».

(Manuela Zoni)