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Controllo del Vicinato: un ufficio verrà aperto alla stazione ferroviaria

Esiste, ma non si vede. O almeno si vede in maniera discreta, tanto che tra i presenti all'incontro l'altra sera al Leone da Perego c'è stato chi è caduto dalle nuvole: "Ma tutto questo di cui voi parlate esiste davvero?", la domanda della signora quasi incredula di fronte ai numeri e alle operazioni snocciolate dall'assessore Maira Cacucci, dal comandante della Polizia Locale Daniele Ruggeri e da Walter Valsecchi responsabile dell'Associazione Controllo del Vicinato dell'alto milanese.

Non è la prima volta cui partecipiamo a presentazioni di questo progetto che si sta allargando a macchia d'olio sul nostro territorio. Oggi, infatti, è stato spiegato, sono salite a 16 le zone in cui è attuato il Controllo del Vicinato, impegnando 44 referenti e 635 nuclei familiari. In aumento anche il controllo commerciale: sono 147 gli esercizi interessati con 8 referenti per 6 zone attive e una in via di definizione.

Le segnalazioni sono state 166 attraverso lo strumento della mail, 247 via chat e 4 per applicazione.

Figlio di un degrado sociale, di tensioni territoriali, di una preoccupazione pero la presenza sempre più numerosa di migranti, il Controllo del Vicinato ha diversi scopi, come la sorveglianza, fare rete tra cittadini residenti nella stessa zona, combattere l'isolamento, collaborare con le Forze dell'Ordine.

La soddisfazione per un progetto che prende sempre più piede in città è stata manifestata dall'assessore Cacucci: "Il Controllo del Vicinato non risolve tutti i problemi della sicurezza e della prevenzione, ma sta funzionando. La collaborazione tra cittadini è fondamentale, perchè colloca sul territorio tanti occhi e tante orecchie che possono darci un supporto utilissimo. Oggi, inoltre, siamo molto vicini a una tappa importante. A breve, apriremo un luogo fisico per dare ulteriore impulso al progetto. Sarà un ufficio alla stazione ferroviaria".

(Marco Tajè)