Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità, se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Le bugie di Magistrali: "Legnanonews mi ignora"

La vicenda è legata al premio consegnato all'amministrazione comunale di Rescaldina da Festambiente per la battaglia contro Ikea e il blocco della costruzione di nuove strutture commerciali a nord e a sud di Auchan.

Un riconoscimento che in paese qualcuno non ha così gradito, avviando una discussione "colorita" sul gruppo di Facebook "rescalda rescaldina il facegiornale".

Purtroppo, il periodo ne è principale causa, il caldo ha dato alla testa a qualche navigatore del web. Così ecco l'ex sindaco di Rescaldina, Paolo Magistrali, lanciarsi in un piagnisteo che poco si addice a un ex amministratore pubblico.

Non entriamo nel merito del premio e neppure della discussione, ma dell'accusa che Magistrali rivolge anche noi, per non dare spazio alle sue considerazioni.

Bene. Ci rivolgiamo ai lettori più che a "pinocchietto" Magistrali: noi apriamo porte, portoni, finestre e finestroni a tutti, a tutti! Non abbiamo mai negato spazio a nessuno, a nessuno!

A Magistrali ricordiamo, invece, che proprio per la nostra apertura verso chiunque, nel settembre 2013, eravamo presenti a un incontro in cui, allora sindaco, aveva accolto a braccia aperte in Comune Mirko Rosa, del quale poi tutti sappiamo com'è finita l'avventura imprenditoriale. 

Magistrali, da quando non è più sindaco, non ha più effettuato una telefonata ad alcun giornalista della nostra redazione, nè inviato comunicati, lettere, mail.

Per quanto riguarda la parte in cui preferiamo stare, noi stiamo dalla parte anzitutto del nostro Editore e poi di chi si confronta in maniera corretta e trasparente. 

Se Magistrali intende far parte di questo contesto, bene. In caso contrario, stia dove vuole, ma eviti di scrivere commenti lontani dalla realtà. Le bugie sul web hanno le gambe ancora più corte.

(Marco Tajè)