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Tariffa puntuale, l'appello di Amga a differenziare meglio

«Abbassare la guardia comprometterebbe tutto il lavoro svolto finora. L’attenzione alle regole della Tariffa Puntuale, introdotta nel giugno dello scorso anno in via sperimentale nei Comuni di Canegrate, Magnago e San Giorgio su Legnano, deve essere mantenuta a livelli elevati». Questo l'appello di Amga ai cittadini motivandoli a differenziare meglio e di più. 

Più alta, infatti, è la percentuale dei rifiuti che riusciamo a differenziare e minore è la quantità di materiale residuo che va inviata al termovalorizzatore: con tutti i vantaggi ambientali ed economici che ne conseguono.

«In tutti e tre i Comuni - annuncia Amga in un comunicato stampa - in questione i cittadini stanno dimostrando di aver compreso queste logiche: lo prova il fatto che, dall’entrata in vigore della Tariffa Puntuale, la percentuale di rifiuti differenziati è aumentata mediamente di 5 punti.  L’impegno, tuttavia, deve proseguire perché è importante mantenere alti i livelli di raccolta differenziata e, possibilmente, cercare di aumentarli. I dati del primo trimestre del 2017 sono confortanti: a Canegrate la quantità di rifiuti inviati a recupero si è attestata al 73,6 %, a Magnago al 72,9% e a San Giorgio su Legnano al 75,90%»

La Tariffa Puntuale ha il pregio, da un lato, d’incentivare un’economia verde e a basse emissioni e, dall’altro, di promuovere le filiere del riciclo, proprio a partire da un’efficiente differenziazione dei rifiuti già a livello domestico. Questa nuova filosofia (perfettamente in linea, peraltro, con le nuove direttive europee), invita i cittadini a raccogliere quotidianamente una sfida: quella di riuscire, con il proprio comportamento virtuoso, a differenziare sempre di più e sempre meglio, in modo che le varie frazioni di rifiuto che producono (organico, carta e cartone, plastica, vetro e alluminio), contengano sempre meno materiali “estranei” e risultino pronte per essere avviate direttamente al riciclo.

Che la Tariffa Puntuale rappresenti una strategia intelligente e vincente lo hanno compreso anche in tutto il contesto europeo: la stessa, infatti, è largamente diffusa tra le municipalità degli Stati Membri del Nord Europa, in particolare in Danimarca, Belgio, Olanda, Austria e Germania, dove il principio “chi inquina paga” è previsto dalla Legge Federale.

Nell’ultimo decennio lo stesso si è diffuso con una progressione sempre maggiore anche nel Sud Europa, grazie allo sviluppo delle tecnologie legate alle radio-frequenze (RFId o Transponder RFId) e, più in generale, ai sistemi di tracciabilità, che permettono non soltanto la contabilizzazione del rifiuto prodotto durante la fase di raccolta, ma sono anche fortemente utilizzati per la razionalizzazione delle informazioni della flotta-mezzi e di tutte quelle legate alla gestione (raccolta, impiantistica, personale, etc.), andando., di fatto, ad integrare il gestionale con informazioni dinamiche.

Insomma, la Tariffa Puntuale è strategia che accomuna le città più “smart” d’Europa e che rappresenta, ormai, il futuro.

E poiché il futuro si costruisce nel presente, giova richiamare i cittadini ad adottare comportamenti corretti e a vigilare su chi, invece, trasgredisce le regole depositando, ad esempio, i rifiuti domestici nei cestini stradali o abbandonandoli nelle aree verdi o a bordo strada».