L'Area Giovani si amplia e propone una serata su mafia e legalità

L’Associazione Culturale Area Giovani di Castellanza dopo il successo di pubblico ottenuto con la serata sul Referendum Costituzionale, intitolata “Perché Sì? Perché No?”, ha intrapreso un’importante percorso di crescita aggregando numerosi ragazzi. A meno di dodici mesi dalla sua nascita sono oltre cinquanta i tesserati come soci sostenitori. Tra questi, sei sono entrati a far parte del Consiglio Direttivo dell’Associazione: Luca Croci, Mattia Borroni, Federico Monti, Niccolò Rossi, Davide Barella e Stella Tarantino. La scelta di questi giovani tra i 17 e i 20 anni testimonia la bontà del progetto nato quasi un anno fa su iniziativa dei soci fondatori: Alessio Gasparoli, Davide Alemanni, Alberto Re Fraschini, Davide Farioli e Jacopo Terzi. Questo può già essere considerato un successo: “Essere riusciti a coinvolgere così tanti giovani nel giro di pochi mesi è per noi motivo di grande soddisfazione. La speranza è quella di proseguire con passione ed entusiasmo per sensibilizzare sempre più giovani sulle principali tematiche di interesse generale” commenta il presidente Alessio Gasparoli.

A questo scopo, Area Giovani ha organizzato per mercoledì 5 aprile un incontro sul tema mafia e legalità, con il patrocinio dei Comuni di Castellanza e Busto Arsizio. Ad animare il dibattito saranno due componenti della Commissione Parlamentare Antimafia, il Sen. Franco Mirabelli e l’On. Rosanna Scopelliti, oltre a Mattia Maestri, giovane ricercatore dell’Osservatorio sulla Criminalità Organizzata dell’Università degli Studi di Milano, e a Gian Antonio Girelli, Presidente della Commissione Antimafia della Regione Lombardia, che introdurrà la serata. Moderatore sarà Massimo Brugnone, consigliere comunale a Busto Arsizio, da sempre impegnato nell’educazione alla legalità, come dimostra la sua esperienza da Coordinatore Regionale del movimento “Ammazzateci Tutti” dal 2007 al 2012.

L’idea di organizzare questa serata nasce in occasione del 25° anniversario dell’uccisione dei giudici Falcone e Borsellino, oltre che dalla volontà di suscitare interesse e informare tutta la cittadinanza e in particolare i giovani, che spesso considerano questo fenomeno lontano dalla propria quotidianità. A questo proposito è stato scelto come slogan del convegno una celebre frase di Paolo Borsellino “Se la gioventù le negherà il consenso, anche l'onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo”. L’augurio degli organizzatori è quindi il seguente: presentare una serata di successo, che sia un’occasione di informazione e di confronto per tutti.