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Biblioteca, serata con Farhad Bitani

Da destra: Assessore alla Cultura Anna Benetazzo, Prof.ssa Rainero Emanuela, Farhad Bitani, Sindaco Alessandro Barlocco, Bibliotecaria Cristina Diani


Riceviamo e pubblichiamo:

E' stato ospite presso il Comune di Villa Cortese (Sala Consiliare) Farhad Bitani presentando il suo libro “L’ultimo lenzuolo bianco”.
 
E’ stata una serata davvero unica, come unica è la forza della testimonianza di Farhad Bitani, figlio di un mujaheddin afghano, educato al fondamentalismo e alla violenza, ma che in Italia, dove da anni risiede dopo la richiesta di asilo politico, ha cambiato vita. H
a rimesso in discussione tutto il suo passato: le lapidazioni, gli stupri, l’estremismo. Nel suo libro, edito da Guaraldi, ha raccontato le atrocità dell’islamismo e l’importanza dell’educazione, l’unico strumento - sostiene l’ex militare - con cui si possono vincere i jihadisti.

Il numeroso pubblico intervenuto ha ascoltato nel più assoluto silenzio e con rapita attenzione le parole di Farhad che non risparmiano nessuno: né i mujaheddin e tanto meno i talebani. Afferma senza paura (nonostante la condanna a fatwa a cui è destinato) che dietro la “falsa” guerra di religione c’è, come dalla notte dei tempi, il vile denaro a comandare cuore e teste. ”Tutto il mondo manda aiuti all'Afghanistan. Ingenti somme di denaro di cui una percentuale minima arriva dove c'è veramente bisogno. La maggior parte va a rimpolpare le casse delle famiglie dei comandanti fondamentalisti”. In questo sistema dove la corruzione è virtù e la menzogna una fede, lo scopo del fondamentalismo è sempre lo stesso: sterminare i cristiani, annientare gli occidentali. E chi con gli occidentali dialoga.

Fahrad appena arrivato in Italia ha riletto il Corano senza intermediari e senza le falsità a cui era stato abituato ed è diventato un testimone dell’importanza del confronto tra culture e religioni diverse.

Biblioteca Comunale e Ufficio Cultura Villa Cortese