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Tre nuove intitolazioni: Bartali, Impastato e padre Crespi

Tre nuove intitolazioni in città: Gino Bartali, Peppino Impastato e padre Carlo Crespi. A deciderlo in questi giorni, su indicazioni di alcune associazioni e cittadini, la Giunta Centinaio. 

A Gino Bartali verrà intitolata la pista ciclabile che parte dal Castello Visconteo e prosegue lungo il corso del fiume Olona. Lo sportivo, pluricampione di ciclismo con vittorie in tre Giri d’Italia e due Tour de France, oltre che in numerosissime gare internazionali, è legato alla nostra città per aver indossato, dal 1936 al 1948, la gloriosa maglia della “Legnano”. 

Ha inoltre ricevuto dallo Stato di Israele il riconoscimento di “Giusto tra le Nazioni” che viene attribuito a chi ha messo in pericolo la propria vita per salvare gli ebrei dalla deportazione. Gino Bartali, durante il secondo conflitto mondiale, riuscì a salvarne quasi 800.

Il giardino comunale zona Canazza situato tra le vie Pasteur e Risorgimento porterà invece il nome di Peppino Impastato, un martire della mafia e simbolo della lotta contro tutte le forme di illegalità.

Al legnanese padre Carlo Crespi verrà intitolata la nuova Residenza Socio-Sanitaria Polifunzionale che ha aperto recentemente i battenti in zona Mazzafame. È una figura di altissimo spessore umano, spirituale e scientifico. Nato a Legnano il 29 maggio 1891, fu missionario salesiano e trascorse quasi tutta la sua vita in Ecuador al servizio delle popolazioni indigene di Cuenca, la città dove morì nel 1982 e dove è sepolto. 

Nel paese sud americano ha lasciato un segno profondo, tanto da essere stato riconosciuto ufficialmente come una delle personalità più illustri dell’Ecuador. Fu apostolo dei poveri, educatore, botanico, antropologo, musicista, pioniere della cinematografia. Per le sue virtù è in corso la causa di beatificazione.