Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità, se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Dimissioni Sberna, il sindaco di Cerro: "Doveroso a lui un ringraziamento"

A poche ore al consiglio comunale di ieri sera, mercoledì 13, la notizia delle dimissioni dell'assessore alla sicurezza di Cerro Maggiore, Fabrizio Sberna. Dimissioni per le quali non c'è stata ancora una spiegazione approfondita, se non quella di «dissapori in casa Lega», partito del quale Sberna è esponente.

Il sindaco Nuccia Berra ieri, al termine della riunione del parlamento cittadino, ha dato una breve comunicazione in merito: «oggi mi sono state consegnate le dimissioni dell'assessore Fabrizio Sberna per motivi personali. Penso che sia doveroso un ringraziamento da parte di tutta l'amminnistrazione e la giunta per tutto il lavoro svolto in questo anno e mezzo in cui è stato con noi».

Un ringraziamento a Sberna, nel corso del dibattito, era arrivato anche da parte del consigliere Calogero Mantellina.

In giornata anche il grazie a firma della Lega di Cerro Maggiore: «In seguito alle dimissioni di Fabrizio Sberna da assessore vogliamo innanzitutto ringraziarlo per l'impegno profuso e per il lavoro svolto. Lui era parte di un gruppo che sapeva analizzare  i problemi e trovare soluzioni, per questo, siamo certi, che l'esperienza sin qui maturata non andrà persa. L'impegno della Lega sarà ancor più importante e aumenteremo la presenza sul territorio, grazie alle numerose adesioni che si susseguono. Infatti nel weekend del 23 e 24 novembre saremo in piazza ad ascoltare i cittadini, a raccogliere suggerimenti o le loro segnalazioni. Infine, anche se superfluo, tranquilliziamo i portatori di sventura. Il sindaco e la giunta hanno tutto il nostro sostegno e, come dimostrato anche nel consiglio comunale di ieri sera, la maggioranza è compatta e coesa. Non perderemo nemmeno un minuto, perché Cerro e Cantalupo vogliono crescere e possono farlo ancor meglio di quanto fatto sinora».

(Chiara Lazzati)