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Rho si prepara a Mind: approvato il Programma Integrato di Intervento

Mind (e quello che comporta) si fa sempre più vicina e concreta per Rho. Il consiglio comunale, all'unanimità, ha dato il via libera nei giorni scorsi al Programma Integrato di Intervento per il nuovo polo della scienza e della conoscenza che sorgerà sulle ceneri dell'Expo. Per la città di Rho, ne sono tutti convinti, un'opportunità da non sprecare per tracciarne il futuro.

«Questo è un passaggio importante per Rho - ha commentato il sindaco Pietro Romano in apertura della spiegazione del progetto di Mind al parlamento cittadino rhodense -. Si tratta del progetto più grande che abbiamo sulla nostra città e con più potenzialità di ricadute».

Il progetto, ad oggi, prevede un mix di ricerca e impresa, pubblico e privato, costruito e verde. Mind si poggerà su ricerca e innovazione con la presenza dello Human Technopole (già attivo a Palazzo Italia con alcuni ricercatori), dell'Università degli Studi di Milano (la Statale entro l'anno accademico 2024 pensa di trasferire nella nuova area alcune facoltà scientifiche, impianti sportivi e campus) e il nuovo ospedale Galeazzi (già in costruzione). Oltre a queste realtà importanti Mind ospiterà imprese, start up, istituzioni e il terzo settore con Cascina Triulza. Tutti gli edifici, e sarà il filo conduttore di Mind, avranno un piano terra dedicato a spazio pubblico per favorire la "contaminazione" tra le diverse realtà presenti. In totale Mind attirerà su di sè quotidianamente circa 70mila persone, di cui 18mila legate alla Statale di Milano.

Per affrontare questa mole di persone, addirittura maggiore degli abitanti di Rho, la città chiede più trasporti, soprattutto su gomma, collegamenti ciclopedonali per connettere Rho e Mind e azioni concrete per avvicinare il polo alla vita cittadina. Tra queste il Comune ha chiesto che il nuovo teatro che sorgerà in città diventi riferimento ufficiale per le iniziative culturali di Mind, che la porta ovest di ingresso, in zona via Risorgimento, possa ospitare un grande parco a verde. A Mind, nel frattempo, è certo l'arrivo della nuova stazione ferroviaria Cascina Merlata.

Tutte le forze presenti in consiglio comunale hanno dato il loro parere positivo al Programma Integrato di Intervento. Secondo Mirko Venchiarutti (Movimento 5 Stelle) bisogna saper cavalacare l'onda di Mind senza farsi investire: «Non dobbiamo essere schiacciati dal progetto, ma farne parte». Stessa opinione è condivisa da Marco Tizzoni (Gente di Rho), che ha ribadito più volte l'assoluta importanza di essere coprotagonisti nel progetto di Mind e non farsi escludere o schiacciare dal "gigante" Milano: «Siamo tutti coscienti che questo è l'ultimo treno che passa per un futuro positivo della nostra città, dei nostri figli, dei nostri nipoti e di quanti abiteranno Rho dopo di noi. Se sbagliamo e non ci poniamo con grande determinazione e forza, rischiamo di essere schiacciati». Sì anche da Forza Italia. Il consigliere Giuseppe Lemma ha sottolineato le opportunità di crescita che Rho potrebbe avere se la partita Mind verrà giocata correttamente. «A differenza di Expo 2015, che aveva una durata limitata nel tempo, Mind rappresenta qualcosa di duraturo e per questo motivo – sostengono invece i due consiglieri comunali leghisti Stefano Giussani e Simone Giudici e l'onorevole Fabrizio Cecchetti – non dobbiamo perdere questa occasione, che potrebbe davvero cambiare a trecentosessanta gradi la nostra città».

(Chiara Lazzati)