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Il parco Ex Ila torna in consiglio comunale

Si riaccendono i riflettori sul problema della sicurezza e del recupero del parco ex Ila. Lo fa la maggioranza stessa presentando un ordine del giorno per la "messa in sicurezza e rispristino area Parco ex-Ila" in discussione nel cosiglio comunale fissato per mercoledì 18 e giovedì 19 luglio. Lo ribadisce - seppure in altri termini - l'avvocato Franco Brumana che ha indirizzato una lettera al sindaco Fratus con la quale chiede di stanziare fondi di Bilancio per riqualificare lo storico Solarium del Parco ex Ila di Legnano, criticando l'ordine del giorno della coalizione di maggioranza in quanto non incisivo nel risolvere il problema. 

Le forze consiliari a sostegno di Fratus (Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d'Italia e Legnano Futura) sollecitano la giunta a stanziare «fondi nel prossimo bilancio per la riqualificazione, la valorizzazione e la tutela del Parco ex Ila. Per il ripristino e la sistemazione dell'attuale arredo panchine e cestini e la programmazione di interventi futuri per la conservazione», senza escludere la possibilità di reperire fondi attraverso bandi.  

Nel documento viene precisato che «l'attuale amministrazione ha manifestato sensibilità verso la salvaguardia, la tutela e la valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale della città», che «nel 2016 è stato effettuato un intervento per l'incapsulamenteo e messa in sicurezza dell'aminato presente», sottolineando che l'edificio è pericolante: «Recentemente è crollato parte del tetto di uno dei solarium». I gruppi consiliari invitano così la giunta Fratus a intraprendere azioni per la messa in sicurezza della struttura.

Un richiesta di impegno che non appare sufficiente all'avvocato Brumana che nella lettera inviata al sindaco e alla stampa scrive: «Il solarium non è ritenuto degno dell'impiego dei fondi del bilancio comunale nemmeno per il 2019, perchè l'ordine del giorno subordina l'intervento ad eventuale beneficenze provenienti "da bandi pubblici" o da "sposorizzazioni". Di fatto questo documento recita un "de profundis", un po' anticipato, per il solarium, come per augurare che crolli del tutto al più presto, liberando i politici legnanesi dalla sua imbarazzante presenza».  

«Questo solarium - aggiunge è uno dei monumenti più belli e significativi della città e sfugge che il suo degrado, per omessa manutenzione  o per mancanto recupero costituisce il reato di cui all'art.734 del codice penale, di cui dovrà rispondere chi è proprietario e cioè chi ora amministra il Comune di Legnano. La responsabilità penale potrebbe estendersi per concorso anche ai consiglieri comunali, che votando quest'ordine del giorno avranno determinato la volontà del Comune a differire a babbo morto o meglio a "Solarium morto" ogni eventuale intervento di recupero. Nella speranza di un ravvedimento operoso e di una modifica dell'ordine del giorno, vi invio i migliori saluti».

Sul recupero e la valorizzazione del parco ex Ila intervengono anche le associazioni che operano nel polmone verde. UILDM, ANFFAS, AIAS  Amici di Sonia e Gruppo “Cittadini amici del Parco Bosco dei Ronchi/ex Ila”, associazioni che in una nota stampa scrivono: «Da anni ci impegniamo come Associazioni con sede al suo interno e cittadini attivi nell’iniziativa “Onomastico della Terra” per la sua salvaguardia e per la sua massima fruizione pubblica nel rispetto dei soggetti che hanno sede e residenza in esso. In questo senso l'intervento dell'avvocato Brumana sulle pagine dei giornali di questi giorni non ci lascia indifferenti, anzi. Alcune delle associazioni che hanno storicamente la sede del parco hanno nel tempo elaborato delle ipotesi delle idee di uso degli stessi proprio nell'ottica dell'integrazione delle persone con disabilità a livello sociale e lavorativo.Siamo quindi disponibili ad approfondire questi ragionamenti e ci mettiamo fin d'ora a disposizione per qualsiasi interlocuzione volta alla valorizzazione del parco, anche se probabilmente soggetto maggiormente indicato per i ragionamenti è proprio il comitato comunale del parco ex Ila e le associazioni in esse rappresentate».