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Il PGT nasconde un misterioso consulente del Comune?

Ha preso il via ieri sera, lunedì 6 marzo, la "maratona" del Consiglio comunale di Legnano che porterà all’approvazione definitiva della variante al Piano di Governo del Territorio (PGT). Come previsto dalla legge, questo secondo passaggio in aula segue di qualche mese la precedente discussione sull’importante documento di rinnovamento delle strategie urbanistiche che interpreta e registra i profondi cambiamenti sociali ed economici avvenuti a Legnano negli ultimi anni.

«Due sono state le direttrici che hanno guidato la stesura della variante - ha spiegato l’assessore alla Gestione del Territorio, Antonio Ferrè -: da un lato ci siamo impegnati per una maggiore attenzione ambientale limitando drasticamente il consumo di suolo e conservando gli spazi naturali sia all’interno della città sia a livello territoriale; dall’altro è stato praticato anche un realistico ridimensionamento delle previsioni di sviluppo della città privilegiando la rigenerazione dell’esistente».

Il Consiglio comunale ha iniziato a esaminare le osservazioni arrivate agli uffici tecnici di Palazzo Malinverni dopo la prima fase di adozione dello scorso mese di ottobre. Complessivamente sono pervenute 95 osservazioni, di queste 87 entro i termini e 8 fuori tempo massimo, che hanno generato 134 controdeduzioni di risposta. Una di queste è stata successivamente annullata a seguito della presentazione di una nuova osservazione. Alcune sono state ripresentate una seconda volta aggiungendo documentazione ma senza modificare le richieste iniziali.

«La seduta di Consiglio comunale - ha aggiunto l’assessore in sede di presentazione - sarà impegnativa e si svilupperà in diverse serate. Al fine di organizzare i lavori in modo razionale e organico abbiamo programmato di non discutere le osservazioni secondo un ordine cronologico bensì raggruppate per temi. Ciascun gruppo avrà una fase preliminare di discussione dell’argomento seguita dalla lettura e dalla votazione di ciascuna osservazione e della relativa proposta di controdeduzione».

Nella prima delle cinque, peviste, sedute ad animare la discussione soprattutto Stefano Quaglia (Per Legnano) colpito dal "metodo seguito, perchè veramente discutibile - ha affermato il consigliere -. In particolare, nel blocco di 30 osservazioni presentate dal signor Ennio Maffezzoni, una sola è stata respinta. La maggior parte di queste osservazioni conteneva non ben motivate richieste di "chiarimento" a seguito delle quali l'amministrazione ha profondamente modificato gli atti del PGT, fatto ben diverso dall'accogliere o respingere delle richieste precise e dettagliate. Non siamo più in fase di adozione, pertanto ci si dovrebbe limitare ad accogliere o respingere precise richieste degli osservanti".

"Dobbiamo forse pensare - ha concluso poi il suo intervento Luciano Guidi (NCD) a sostegno della tesi di Quaglia - che siamo in presenza non di un osservante, tra l'atro molto produttivo di documenti, ma di un misterioso consulente del Comune? Sarebbe interessante conoscere il percorso di queste osservazioni".

"Attraverso lo strumento delle osservazioni - ha risposto l'arch. Ferri - si riesce a precisare, perfezionare, chiarire il contenuto delle norme, così come pensate in fase di adozione e non compiutamente epresse. Fondamentale, quindi, il dialogo che nasce con gli uffici".

(Marco Tajè)