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Finisce il sogno della A2, altra ferita per la città

Fine dei sogni. Anticipando la conferenza stampa di questa sera, giovedì 20 giugno, notizie di stampa (cartacea) sempre ben informata (e nemmeno smentite) danno scontata la rinuncia del Legnano Basket al prossimo campionato di A2.

La notizia era nell'aria dopo che anche l'appello ai tifosi per un autofinanziamento aveva dato esito solo parzialmente positivo (45mila euro raccolti in una quindicina di giorni). Il vero problema è piuttosto la mancanza di sponsor "importanti" che impedisce il raggiungimento di una cifra attorno agli annunciati 250mila euro.

    Stasera, alle 18.30, l'incontro in cui il presidente Marco Tajana, il dg Maurizio Basilico e il responsabile marketing Antonio Fagotti ufficializzeranno la rinuncia alla A2 e le prospettive di una unione con Urania Milano (neopromossa in A2) oppure una ripartenza dalla C Gold.

La fine del sogno della A2 è la conferma di un territorio non assolutamente in grado di reggere il peso di una eccellenza sportiva com'è stata in questi ultimi 5 anni il Legnano Basket. Anche il richiamo a un atto di estrema fedeltà da parte dei sostenitori ha mostrato aspetti fragili di un progetto già lanciato in città in passato e concluso con esiti ancor più negativi.

Perdere un palcoscenico di profonda visibilità mediatica e di spessore tecnico come la A2 è un ulteriore colpo a un città già abbastanza ferita. Una ripartenza dalla C Gold sarebbe comunque il minore dei mali e un modo per tenere in città un basket comunque di interesse.

(Marco Tajè)