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Torna in gioco il progetto "green" del bilancio partecipativo

Tutti possono sbagliare, l'importante è rimediare. Può essere riassunto così il pensiero della maggioranza in merito al progetto ambientale "Respirare per vivere e non per morire" presentato da un cittadino nell'ambito del bilancio partecipativo. L'idea del legnanese di installare uno speciale macchinario per rilevare l'inquinamento era stata tra le più votate ottenendo 321 voti. A urne chiuse, però, il progetto è stato giudicato non eseguibile, «a fronte di un ulteriore e dettagliato approfondimento tecnico-giuridico». Il Comune aveva pertanto deciso «dopo una successiva serie di incontri con il proponente» di «orientare parte delle risorse verso la riqualificazione delle rilevazioni sugli inquinanti nel nostro territorio da parte di ARPA e parte verso interventi di tutela ambientale, come la piantumazione di aree incolte».

Una decisione che non è parsa corretta al gruppo di opposizione Per Legnano che ha presentato una mozione per correggere il tiro e far si che venissero rispettati il regolamento del bilancio e il voto della cittadinanza. La richiesta dei due consiglieri, Tiziana Colombo e Stefano Quaglia , era quella di finanziare il secondo progetto dell'area più votato ma un emendamento della maggioranza ha modificato la mozione che, così come è stata votata, chiede che venga perseguito l' obiettivo del progetto: un monitoraggio duraturo nel tempo delle sostanze inquinanti presenti nell'aria. Con il documento si chiede di trovare, se possibile, un macchinario alternativo per il rilevamento degli inquinanti per avviare un monitoraggio della durata di 5 anni con una possibile convenzione con Arpa. Se dovessero avanzare risorse, queste saranno destinata al finanziamento dei progetti arrivati secondi e terzi.

«In questo modo - ha spiegato Davide Crepaldi (riLegnano) - andiamo verso la proposta votata dai cittadini, rispettando il loro voto».

Molto critico Luciano Guidi (Ncd) che ha definito «gravissima» la non ammissibilià del progetto. «Una scorrettezza, un giochetto amministrativo che non fa una bella immagine dell'amministrazione. Non si gioca con i cittadini»

La consigliera Marinella Saitta (M5S) ha invitato la giunta a non cadere negli stessi errori nel prossimo bilancio.

(Valeria Arini)