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La Pedalata per la Pace fa tappa a Legnano

Sono arrivati a Legnano i ciclisti della Us Legnanese, partiti da Auschwitz e diretti a Roma, dove arriveranno il 7 settembre dopo 2mila chilometri di viaggio. Ad attenderli, in piazza IV Novembre, il sindaco Alberto Centinaio, con i suoi assessori, don Fabio Viscardi decano di Legnano e parroco dei Santi Martiri, e alcuni sostenitori dei rossoneri che si sono divisi tra il centro e la sede di via Quadrio, dove sono stati sparsi palloncini colorati di benvenuto.

Stanchi ma soddisfatti, gli atleti hanno definito questo viaggio tra i campi di concentramento, «spettacolare e fondamentale». «Anche la partecipazione e il sostegno che abbiamo avuto sui social sui ci conferma di quanto sia importante ricordare - ha spiegato il presidente Roberto Damiani -. La sera, dopo le lunghe pedalate, faticose ma sopportabili, condividevamo come una famiglia quando vissuto durante la giornata. Nello sport le emozioni si possono vivere anche andando a 25 chilometri/h per arrivare qui a Legnano, non solo vincendo le coppe». Emozionato anche il compagno di avventura, Giorgio Bittanti, rimasto impressionato dai campi di concentramento visitati: «Con questa pedalata per la pace abbiamo ricordato Gino Bartali e il suo impegno nell'aiutare gli Ebrei - spiega il ciclista - Sono rimasto sconvolto da quello che ho visto ad Auschwitz, un luogo disumano. Abbiamo però anche pedalato lungo il Danubio, un percorso splendido. Un viaggio significativo che ci ha portato a compiere molte riflessioni». Con loro, ad accompagnarli, anche Giovanni e Sergio.

Ora mancano 800 chilometri per arrivare a Roma dove, alla udienza generale di papa Francesco, verrà donata al Pontefice la maglia ufficiale dell'iniziativa promossa dalla US Legnanese. 

(Valeria Arini)