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CALENDARIO CONTRADA S.ERASMO: IL NUOVOEVO

Dopo il successo delle edizioni precedenti, anche quest'anno la contrada Sant’Erasmo ha realizzato il proprio calendario benefico. Il progetto editoriale è stato presentato nel tardo pomeriggio a Palazzo Moriggia, Museo del Risorgimento a Milano dalla neo reggenza di contrada, il gran priore Mario Almici, il capitano Francesco Taiana e la castellana Rossana Genoni. A dirigere la presentazione Jody Testa .

L'iniziativa si è svolta alla presenza di numerose autorità paliesche e non solo. Infatti, tra gli ospiti in prima fila il cominco legnanese Max Pisu, l'ing. Goffredo Modena presidente della fondazione Aiutare i bambini Onlus, Bruno Dapei presidente del Consiglio Regionale di Milano, Massimo Pagani assessore Provinciale di Milano, Romano Colombo il gran maestro del 'Collegio' e Franco Bononi il cavaliere del Carroccio. Assente in quanto occupato in impegni istituzionali il primo cittadino di Legnano Alberto Centinaio.

Dopo “L’astrologia nel medioevo” tema del calendario 2012, che ha riscosso notevole successo di critica e di pubblico, quest’anno la contrada biancoazzurra ha proposto "Il Nuovoevo" approfondendo il tema dell'eccellenza dei costumi indossati dalla reggenza. Un gioco di parole che disegna il tema del calendario 2013, che il “Gruppo fotografico Sant’Erasmo” ha seguito come filo conduttore nella realizzazione dei 12+2 scatti che lo compongono.

"Il nuovoevo è l’era da noi inventata per descrivere quella generazione di uomini e di donne che, all’alba del 2013 - ha spiegato la reggenza biancoazzurra -, si impegna ogni giorno dell’anno, nonostante la frenesia della vita moderna,  a tener vivo il ricordo e la rievocazione di un tempo lontano. Un tempo di cavalieri e di eroi, di dame e di castellane, che per forza di cose si confrontano con la vita dei giorni d’oggi, con la città caotica, in una mix tra antico e moderno che a noi, gente del nuovo evo, piace far tornar di moda. Una sfilata di moda medioevale, nella capitale del fashion, tra gli occhi increduli della gente, che ci fa capire quanta ricchezza culturale si sposti insieme al nostro carrozzone"

Le sessioni fotografiche si sono svolte in giornate diverse, in vari luoghi di Milano, noti e meno noti, tali da esprimere al meglio questo connubio tra medioevo ed era moderna.

"Ci rende particolarmente orgogliosi il fatto che tutto il processo creativo e realizzativo del calendario -  sempre il giudizio dei reggenti  -, dall’ideazione alla grafica, dai figuranti ai fotografi sia avvenuto all’interno della contrada stessa e che, grazie all’opera dei contradaioli, sia stato possibile realizzare un prodotto editoriale di elevata qualità. Questo è un progetto con il quale abbiamo ottenuto il patrocinio della Regione Lombardia, della Provincia di Milano, della città di Milano e della città di Legnano".

Durante la conferenza non è mancato un suggerimento lanciato da Alessandro Clerici del 'Gruppo fotografico Sant’Erasmo' per migliorare la promozione del Palio: "Forse le nostre istituzioni non si sono ancore accorte di quanto interesse suscitano i costumi - ha affermato Clerici -. Noi abbiamo avuto l'ennesima conferma girando per le strade di Milano.  I costumi del  Palio sono la nostra forza e sono decisamente apprezzati. Perciò nel mese di maggio potremmo far girare alcuni figuranti per la galleria Vittorio Emanule così che pubblicizzino la manifestazione. Penso che un'iniziativa di questo genere valga più di tanti cartelloni pubblicitari” .

Parte del ricavato sarà devoluto, come da tradizione, in beneficenza: "Quest’anno la scelta è ricaduta  sulla fondazione Aiutare i bambini Onlus di Milano segnalata dal nostro contradaiolo, priore ad honorem, Max Pisu, testimonial della fondazione - ha concluso  la reggenza-. Si tratta di una Onlus, nata nel 2000 per iniziativa dell’industriale Ing. Goffredo Modena, con l'obiettivo di dare un aiuto concreto ai bambini poveri, ammalati, senza istruzione, che hanno subito violenze fisiche e morali e garantire loro l’opportunità e la speranza di una vita degna di una persona".

gea somazzi