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Peduncolo via Liguria, scordiamoci l'apertura

Non fosse stato per una discussione sul regolamento del consiglio comunale, relativo al momento in cui deve considerarsi esaurita la prima serata, quando, come in questa occasione, il consiglio comunale è convocato in due giorni diversi, quella di ieri, mercoledì 9, sarebbe stata una seduta tra le più tranquille. Invece, attorno alle 23, la decisione della minoranza manifestata soprattutto dal consigliere forzista Letterio Munafò di piantarla lì e tornare il giorno dopo ha scatenato un vero caos, sedato dal presidente Michele Ferrazzano alzando e di parecchio il tono della voce.

Tanti gli argomenti interessanti all'ordine del giorno, anche se l'attesa principale è rivolta a questa sera, quando la discussione si accenderà su temi attuali e scottanti come il nuovo Cadorna,  il futuro della ex Caserma, la divisione in sei aree della Franco Tosi, i pendolari e i loro quotidiani disagi.

Nella prima fase della riunione, diverse le interrogazioni presentate dalla minoranza. La maggioranza ha sempre risposto con una determinazione che ha evidenziato una indiscutibile auto-promozione, nonostante gli interroganti abbiano dimostrato una altrettanto chiara insoddisfazione. Ma, si sa, è un po' il gioco della parti...

Bretella via Liguria - I fautori della sua apertura verso tutti si scordino un ripensamento della amministrazione comunale. Il "peduncolo" rimarrà percorribile solo ad alcune categorie... privilegiate. E tutti gli altri prestino ben attenzione ai cartelli che segnalano il divieto di transito. Perchè le multe rimarranno, anche se non è escluso che verrà ancor più intensificata la segnaletica che indica i divieti di transito. Il sindaco Centinaio ha parlato di una diminuzione degli abusi compiuti, scesi del 26%, rispetto al recente passato, e che in ogni caso l'azione della Polizia Locale è indirizzata alla "prevenzione", non a far cassa con le contravvenzioni (600mila euro incassati  fino ad oggi). Troppa confusione, poca informazione e scarsa attenzione verso i cittadini, i principali rimproveri mossi da Stefano Quaglia, Giuseppe Marazzini e Gianbattista Fratus.

Stato dei rioni Legnanello e Olmina - Otto i temi trattati nella interrogazione dal gruppo Per Legnano, con riferimento soprattutto alla sicurezza, al trasporto pubblico, all'ambiente, alla viabilità. Il sindaco Centinaio ha offerto un quadro rassicurante, cercando di smontare il castello di preoccupazioni manifestate da Stefano Quaglia, il quale ha rigettato la ventilata accusa di aver sollecitato attenzione al quartiere solo per accaparrarsi qualche voto futuro.

Politiche del lavoro - Giusepe Marazzini ha portato in discussione il tema più grave che assilla il territorio, chiedendo fatti più concreti, non ritenendo così importanti le azioni fin qui svolte anche dalla amministrazione comunale per attuare progetti a sostegno di chi il lavoro l'ha perso in parte o in toto. Sono circa 2mila i giovani che non hanno una occupazione, ha affermato il consigliere di Sinistra Legnanese: "A questa gente e ad altri, con gli attuali progetti, stiamo dando solo una boccata d'ossigeno, che però non basta. Coinvolgiamo di più le associazioni industriali, per percorsi e iniziative più efficaci, come stanno facendo altri Comuni vicini a noi".

Contributi regionali per Expo - I progetti sono tutt'ora in corso e i contributi sono stati incassati solo in parte, ha spiegato il direttore generale Livio Frigoli. In sintesi, i progetti cui il Comune ha preso parte sono stati tre. Legnano andrà ad introitare complessivamente contributi per una cifra attorno ai 630mila euro. Due gli obiettivi che si erano stabiliti e che sono stati raggiunti: maggior collaborazione tra gli enti locali e le associazioni, lasciare strumenti utili per il marketing e la promozione del territorio, senza con questo volerci arricchire o fare cose straordinarie. Marinella Saitta (M5S) ha offerto una lettura diversa ai contributi concessi, definendo progetti di scarsa valenza quelli realizzati, con un chiaro riferimento al sito "Milano che conviene". La sua conclusione ha lasciato vagare nella sala un dubbio amletico: "Forse sono serviti a salvare qualche partecipata, come Euroimpresa, e a tirarsi su dai suoi debiti?".

Stasera, come detto, tutti in attesa di novità  sul nuovo Cadorna,  sul futuro della ex Caserma, sulla divisione in sei aree della Franco Tosi, sui pendolari e i loro quotidiani disagi.

(Marco Tajè)