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Centinaio: Nessuna responsabilità sull'esclusione del Comitato

(m.t.) - L'avv. Franco Brumana li ha definiti "Guardie di Palazzo" (qui un ns. servizio), oggi Stefano Quaglia li ribattezza "censori". E' severa la critica nei confronti della maggioranza in Consiglio comunale, dopo la decisione dei capigruppo di escludere il Comitato Pro Giudice di Pace dal consiglio comunale aperto di lunedì sera, quando si discuterà il ripristino dell'Ufficio in città.

Sempre in giornata, dall'ufficio stampa del Comune un chiarimento importante: "La decisione di quanti potranno intervenire nel dibattitto è stata adottata dalla conferenza dei capigruppo alla quale Alberto Centinaio non era nemmeno presente. Il sindaco, d'altra parte, non è mai sfuggito al confronto con chiunque e su qualsiasi argomento. Anche in questo caso avrebbe discusso il problema con il Comitato Pro Giudice di Pace senza alcuna difficoltà. Il dialogo è sempre stato una prerogativa di questa amministrazione e lo sarà sempre".

Di seguito il comunicato  del gruppo "Per Legnano".


I censori di PD - Insieme per Legnano - RiLegnano - Italia dei Valori hanno escluso dal consiglio comunale aperto del prossimo 27 luglio il Comitato pro Giudice di Pace, cioè chi si è maggiormente impegnato per far mantenere a Legnano un importante servizio di giustizia.
La maggioranza della partecipazione e dell'ascolto della città pensa che i problemi si risolvano censurando le voci scomode per i voleri del palazzo.
Usare la democrazia come una clava nel tempo porta a gravi danni, e infatti Legnano sta perdendo un altro importante servizio, avviandosi ad essere nè più nè meno che un sobborgo periferico, un dormitorio della grande Milano.
 
Per Legnano