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NERVIANO: LA TORRE HA COMPIUTO 80 ANNI

Riceviamo e con piacere pubblichiamo queste considerazioni per gli 80 anni della Torre di Nerviano


“Questa torre posta in margine alla strada napoleonica del Sempione è un occhio acuto che scruta ed attende…”
Con queste parole si apriva il numero unico pubblicato dal Comune di Nerviano con il
quale si celebrava la contemporanea inaugurazione della Torre Civica e del nuovo Gonfalone Comunale.

LA TORRE LITTORIA
La celebre Torre di Nerviano, posta in fregio al Sempione, è stata costruita nel corso del 1933 e solennemente inaugurata il 12 novembre di quell’anno.
La Torre Littoria - questo il suo “nome di battesimo” - fu la quinta torre di questo genere eretta in Italia, dopo quelle di Littoria (l’attuale Latina), Arezzo, Milano (ora Torre Branca) e Ostra Vetere.
L’edificio, progettato dall’ing. Luigi Capuano, rientrava in un più ampio progetto che prevedeva la realizzazione dell’impianto fognario e dell’acquedotto di Nerviano.
Con l’intento di non deturpare la vista con il consueto serbatoio in cemento armato sorretto da tre piloni, si pensò quindi di inserire il serbatoio idrico in una torre che avesse uno spessore artistico nello stile littorio proprio di quegli anni.
Oggi, per chi transita lungo la Statale del Sempione, la presenza della Torre è pressochè scontata ed è con distrazione che la si osserva, eppure con la sua maestosità caratterizza il profilo dell’abitato nervianese e da otto decenni domina il paesaggio.

La struttura portante della Torre è costituita da una serie di 6 pilastri disposti su una platea di fondazione rinforzata da travi rovesce che formano 3 telai a 4 maglie collegati da solettoni intermedi. La struttura portante ospitava il serbatoio idrico avente una capacità di circa 200 mc. Questi elementi risultano completamente nascosti da un rivestimento eseguito con materiali decorativi diversi.
Da una bassa zoccolatura in ceppo, completata da un profilo a toro in granito, parte una base alta circa 7 metri rivestita con lastre in travertino, con un grande portale centrale ornato da colonne e fiancheggiato da due ali che ospitano due fontanelle decorative.
Superiormente il rivestimento è in mattoni a vista, con modanature in vivo.
In alto, in posizione d’angolo , sono collocati due grandi orologi sormontanti due scudi con lo stemma del comune, da cui si dipartono due scritte verticali in lettere di bronzo fuso “NERVIANO”.
Dallo spigolo opposto a quello degli orologi parte da un masso un’antenna portabandiera.
La Torre termina con una cella campanaria che ospita la campana civica ed una sirena elettrica.
I vari piani intermedi sono collegati da una scala d’accesso, che giunge sino all’ultima terrazza, posta a 41 metri dal suolo. L’antenna portabandiera si spinge sino a 50 metri. La sezione media della Torre è di m. 7x8.
La base dell’edificio si conclude con una finestra che originariamente era sormontata da due grandi fasci e sul cui davanzale è impostata una lapide riportante un’epigrafe commemorativa.

LA TORRE OGGI
Oggi la Torre Civica continua a dominare, data la sua posizione strategica, l’abitato di Nerviano ed in giornate terse la vista dalla sommità è splendida, permettendo di osservare ottimamente il gruppo del Resegone e del Monte Rose, permettendo di intravedere persino le guglie del Duomo!
Rispetto al 1933 alcuni particolari sono cambiati: la campana originaria, fusa nel 1933 e pesante una tonnellata fu rimossa durante il secondo conflitto mondiale per utilizzarne il metallo e sostituita nel 1948 da una copia; la sirena non è più funzionante; l’orologio attuale è stato installato alla fine degli anni ’70 sopra quello originario, più stilizzato e caratteristico. I fasci che sovrastavano la finestra in facciata sono stati rimossi dopo la Liberazione, mentre la sala al piano terra è attualmente occupata da una cabina elettrica.
Per il resto, a parte una operazione di restauro che si renderebbe necessaria per il simbolo di Nerviano, la vecchia cara Torre continua a guardare dall’alto lo scorrere delle vicende umane.

IL GONFALONE E LO STEMMA
Nello stesso giorno, il 12 novembre 1933, vi fu anche la cerimonia di inaugurazione e benedizione del nuovo gonfalone comunale, caricato dello stemma civico – il gonfalone che oggi accoglie i cittadini all’ingresso della Sala del Bergognone presso l’ex Monastero degli Olivetani. Occorre sapere che sino non risultava in uso alcuno stemma da parte del Comune di Nerviano, né durante la dominazione austriaca né con l’avvento dei Savoia, pertanto si rese doveroso per l’Amministrazione Comunale, fare ricerche della propria arma civica e ripristinarla. Da una ricerca presso l’Archivio di Stato di Milano lo stemma della Comunità di Nerviano fu rinvenuto nel seicentesco codice di Marco Cremosano, datato appunto 1673. Fu così richiesto il riconoscimento dello stemma, la concessione del gonfalone e l’iscrizione del Comune nel Libro Araldico degli Enti Morali. Domanda che fu accolta con decreto a firma del Capo del Governo in data 21 settembre 1933. “Inquartato di azzurro e di rosso, alla croce di verde” Con ornamenti esteriori da Comune e quindi con corona turrita e rami di quercia e alloro. Pertanto possiamo festeggiare oltre gli 80 anni della Torre, anche gli 80 anni dalla concessione dello stemma comunale!

LA TRADIZIONE
In molti si chiedono il perché della nomea di “teste quadre”, affibbiata ai nervianesi dagli abitanti dei paesi vicini e la spiegazione più credibile va ricercata nella filastrocca con la quale si sentenzia che “Quadra l’è la torr, quadraa hinn i or e quadraa hinn lor”. “Quadra è la torre, quadrate sono le ore e quadrati sono loro”.
Ancora oggi il simbolo di Nerviano è la torre del civico acquedotto, che sovrasta il paese dall’alto dei suoi 41 metri, caratterizzata da un orologio in quadrato “stile littorio”, sostituito in seguito dall’attuale.
Ai tempi della sua inaugurazione il territorio circostante, sgombro dalle molte costruzioni sorte negli anni successivi, faceva si che la sua mole era resa visibile da notevole distanza; cosa che unita al fatto di essere la quinta torre littoria costruita in Italia rendeva i nervianesi orgogliosi e forse anche vanitosi.
E così, un po’ per invidia e un po’ per ridimensionare i nostri nonni, Nerviano è stato ribattezzato dai vicini “il paese delle teste quadre”!

Sergio Parini