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I problemi dei pendolari in commissione

(v.arini) - I pendolari ascoltati dalle Istituzione, ma i principali interlocutori non si presentano. Grandi assenti alla commissione consiliare aperta presieduta dal consigliere Stefano Quaglia e promossa dal Comune di Legnano, sul tema, sono stati proprio Trenord, Regione Lombardia e la consigliera delegata ai trasporti, Arianna Censi. Scarsa, dall'altra parte, anche la presenza dei pendolari tra il pubblico.

UNA MOZIONE CONDIVISA CON TUTTI I COMUNI -  Erano rivolte proprio a Trenord e Regione, le domande e le richieste dei rappresentanti dei comitati pendolari che si aspettavano un dialogo un po' meno a "senso unico". Per questo i membri della commissione hanno deciso di convocare una riunione analoga aperta a tutti i Comuni del territorio, coinvolti dal problema (presenti con Cozzi di Nerviano e Cecchin di san Giorgio su Legnano), alla presenza di tutti gli attori protagonisti del trasporto pubblico locale. L'obiettivo è arrivare alla costituzione di una mozione condivisa che raccolga le istanze presentate già nella serata legnanese: «Non è possibile: ogni volta che c'è un confronto tra pendolari, la Regione e il suo assessore alla partita non si presentano al confronto», ha denunciato la consigliera regionale a 5 Stelle, Paola Macchi, unica rappresentante dal Pirellone. 

LE RICHIESTE DEI PENDOLARI TRENORD - Uno sfogo per i disservizi che ogni giorno centinaia di persone sono costrette a subire (ritardi, soppressioni, mancate comunicazioni) e una serie di suggerimenti su come migliorare il servizio è stato portato da Giada Alegiani, insieme a Raffaele Specchia portavoce dei pendolari di Trenord. Tra le richieste quella di ripristinare le fermate dell'Arona a Legnano, di aggiungere un diretto Porta Garibaldi-Varese, nella fascia oraria delle 17, di ripristinare una fermata a Legnano del Pta Garibaldi-Domodossola delle 19.48, di garantire la composizione delle 8 carrozze per i treni in orari di punta - «troppo spesso vengono messi treni con 300 posti in meno» - e di rivedere le modalità di concessione del bonus, includendo le stazioni della tratta 4 tra le aventi diritto. Questo per non viaggiare come sardine tutte le mattine e le sere della settimana. Sottolineata anche l'assenza di un servizio di customer service e la necessità di maggiori investimenti in manutenzione. 

PENDOLARI E MOVIBUS UNITI CONTRO LO SPOSTAMENTO DELLA FERMATA A MOLINO DORINO - Oltre a sensibilizzare sull'importanza del servizio «che non può e non deve subire tagli», chi viaggia su autobus per raggiungere Milano ha chiesto rassicurazioni sulle voci relative allo spostamento della fermata da Milano Cadorna a Molino Dorino. 

Movibus, rappresentato dal tecnico Erasmo Taormina, ha dato la sua parola: «Come azienda staremo al fianco dei pendolari in questa battaglia. L'interscambio con altri mezzi penalizza i nostri utenti, molti dei quali lavorano in centro città. Per la società sarebbe un danno economico». Il sindaco Alberto Centinaio ha riferito che, per il momento, tale cambiamento non è nelle previsioni della Città Metropolitana, ma i diretti interessati avrebbero voluto discuterne con la delegata metropolitana ai trasporti. Miriam Padovani, tra i promotori della petizione contro lo spostamento della fermata, ha poi ricordato il rischio di un taglio del 20 % del servizio se non venissero garantiti da parte di Città Metropolitana quei 6.5 milioni da integrare alle risorse regionali. «Lo ha scritto la consigliera Censi in una lettera e questo ci preoccupa», ha detto. Nel corso della commissione si è parlato anche di bandi relativi al trasporto: in attesa del prossimo avvento delle Agenzie regionali, gli appalti sono soggetti a proroghe. Movibus rimarrà almeno fino al 30 giugno 2016. 


(m.tajè) - D'accordo. Non c'erano i principali interlocutori della questione, ma perchè non sottolineare con la matita blu anche l'assenza dei pendolari? Loro, i viaggiatori di tutti i giorni, così attenti a postare sui social netowrk immagini del caos ferroviario e non, così pronti sulle tastiere a criticare tutto e tutti, così solleciti a chiedere attenzione alla stampa, ieri sera, invece di motivare con una presenza massiccia i politici locali, dov'erano? Forse, davanti la TV a vedere la Juve in Champions... Non è così che si fanno le "rivoluzioni"!

(Jacopo Bogo)