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"Dedichiamo una piazza ad Anacleto Tenconi"

Anacleto Tenconi, primo sindaco della Liberazione ed esponente di primo piano della Resistenza Legnanese in una foto storica: la visita a Papa Giovanni XXIII con i capitani del Palio 


1945 - 2015 

Sono passati 70 anni, ma è giusto ricordare quel 1945, quei mesi tragici e avvincenti che ci hanno ridato la libertà.

Mesi epici in cui moltissimi, sopratutto giovani, a prezzo di enormi sacrifici compresa la morte hanno ridato speranza e un sogno di un'Italia diversa.

È prioritario trasmettere soprattutto ai miei coetanei, le nuove generazioni di oggi, il significato storico-culturale e i valori della Resistenza, anche considerando che viene sempre meno la possibilità di conoscere le vicende della lotta di liberazione tramite la narrazione diretta da parte dei protagonisti.

L’esperienza della Resistenza assume per noi giovani numerosi significati, che vanno ad aggiungersi al suo valore storico:

- la Resistenza è stata un momento di drammatiche decisioni individuali, di coraggio e di capacità di fare scelte personali importanti e irreversibili, sino alla scelta estrema del sacrificio;

- la Resistenza rappresenta un esemplare momento di unità tra giovani – nei partiti, tra i partiti e tra culture politiche differenti - per valori, aspirazioni e obiettivi alti e condivisi;

- la Resistenza costituisce un grande esempio di amore patriottico e di abnegazione per la nostra collettività - in stretto rapporto con il nostro territorio, allora invaso da forze di occupazione – fino all’accettazione di esperienze durissime, come la vita in montagna e il sacrificio supremo della vita, spesso nelle circostanza più atroci.

In questo contesto il Partito Democratico di Legnano, attraverso anche il proprio Forum Cultura PD , coordinato dall'amica Giuseppina Picco, ritiene opportuno riprendere una proposta lanciata alcuni anni fa in Consiglio Comunale dal Gruppo Consiliare dell'Ulivo e appoggiata dall'ANPI di Legnano per ricordare nella toponomastica cittadina Anacleto Tenconi, un legnanese indimenticabile per molti e un esempio per i giovani di oggi, proprio a 70 anni da quegli eventi.

Partigiano cattolico, esponente di spicco del CNL e delle formazioni partigiane, primo sindaco della Liberazione e sindaco dal 1951 al 1960.

Un esempio che ci viene raccontato di profondo amore che lo ha legato sempre a Legnano, a cui dedicò la sua vita politica e personale.

Le sue doti di umanità, onestà e correttezza - riconosciute da tutti i protagonisti della vita cittadina di quegli anni - sono un modello per la Legnano di oggi.

Alberto Dell'Acqua - Segretario PD di Legnano