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Da leggenda a realtà: trovato il cunicolo del Castello

(g.somazzi) - Non è più solo un racconto popolare, che si perde nella notte dei tempi, ma una realtà: il Castello di Legnano nasconde davvero un cunicolo segreto che parte dalla caneva e non si sa ancora dove possa finire.

La teoria dell'archeologo e ingegnere Guido Sutermeister  è stata provata, stamattina, durante un primo soppralluogo effettuato da un gruppo di esperti della "Geographical Research Association" di Busto Arsizio di Michael Bolognini. Con loro, anche il ramo di speleologia urbana di "Young Survival", gli “Ossi Buchi” guidati da Gianluigi Minzon e la protezione civile Interarma di Legnano.

I tecnici si sono calati per 6 metri nell'antica "ghiacciaia" e dopo aver individuato le tracce di un passaggio hanno effettuato un piccolissimo foro nella parte per introdurre  una micro- telecamera. 

Le immagini sono state inconfutabili: esiste un percorso che si presume si snodi sotto la storica struttura. E chissà, magari, come raccontano i vecchi del posto, si divide in due parti un ramo va verso San Giorgio su Legnano e l'altro a San Vittore Olona.

La scoperta ha esaltato Giacomo Agrati storico locale nonchè ex assessore alla cultura di San Vittore Olona: «Da 40 anni racconto e documento le vicende storiche di questo territorio - ha dichiarato Agrati - e sulla questione cunicoli ho raccolto le testimonianze di diverse persone. Questa scoperta è davvero importante: chissà, si potrebbero mettere in gioco diverse sinergie per cercare di valorizzare questi percorsi così da renderli accessibili al pubblico».

Il prossimo obiettivo, ha spiegato Micheal Bolognini, «sarà ripulire la caneva, togliendo i detriti che in questi anni si sono accumulati superando il metro di altezza. Poi, sempre con i permessi del Comune, studiare ancora meglio il sottosuolo».

«L’intera struttura è molto bella – conclude Bolognini – vorremmo avere la possibilità di realizzare interventi a livello didattico e culturale, ad esempio permettendo di osservare internamente questa struttura e rendendola così interattiva anche per i visitatori più piccoli».

Curioso, infine, il commento di Pietro Scudellari (nativo del castello):Ho vissuto tra queste mura dal ’58 al ’71, giocavo in cortile e non ero a conoscenza di cunicoli. Però gli anziani mi dicevano di passare con attenzione al centro del parco del Castello con mezzi pesanti, perché sarebbe potuto crollare il terreno”.

Dunque, è proprio vero: in ogni leggenda c'è sempre un fondo di verità!