La gioia ha il colore del bronzo: Riccardo Lorello e la felicità per una medaglia
Intervista al pattinatore che ha stregato tutti sulla pista di Rho per un podio non pronosticato. "Quando Ghiotto è finito dietro di me ho capito che il tempo era strepitoso. Spero serva a far crescere questo sport"
Dal nostro inviato – Nella scorpacciata di medaglie raccolte dall’Italia in queste Olimpiadi casalinghe, c’è un bronzo che brilla come un oro: quello – un po’ di casa nostra – centrato da Riccardo Lorello sui 5mila metri dello speed skating sulla pista costruita all’interno della fiera, a Rho. Un risultato che il diretto interessato si coccola anche a distanza di qualche giorno, dopo aver portato a termine anche la prova sui 10mila.
«Vincere la medaglia è stato veramente emozionante, anche perché era abbastanza inaspettata. Me la sono goduta ma senza esagerare perché – appunto – avevo anche i 10mila da preparare, quindi sono dovuto ritornare subito nei binari senza farmi prendere troppo dall’appagamento per il podio. Però è stato veramente magnifico».
Lorella ha superato il compagno di squadra Davide Ghiotto per una manciata di centesimi: «Quando lui ha tagliato il traguardo – partiva dopo di me – è stato il momento in cui ho capito che il mio tempo era molto competitivo e che mi avrebbe potuto portare a medaglia. Quindi, ovviamente con fair play, ero contento di averlo battuto ma anche lui era molto contento. Una felicità genuina per quello che avevo fatto».
Dopo una Olimpiade presentata come quella della “legacy”, ovvero dell’eredità sul territorio, purtroppo la meravigliosa pista di Rho Fiera non resterà attiva. «Con la nazionale siamo tanto in giro e di solito ci alleniamo in Germania: non abbiamo un impianto all’avanguardia per poterci allenare, passiamo l’estate in diversi posti e e quando dobbiamo pattinare su ghiaccio siamo sempre in Germania perché qui non abbiamo la pista al coperto. Sarebbe stato un sogno se ci avessero lasciato questa, ma purtroppo penso che sarà impossibile».
I risultati di Lorello e di Francesca Lollobrigida daranno una “smossa” a un movimento estremamente di nicchia? «Sarei veramente molto contento e fiero di poter cambiare le sorti di questo sport. Mi piacerebbe tantissimo che molte persone vedano quello che siamo riusciti a fare io con Davide, Francesca, Daniele e tanti altri e se riuscissero a cercare di fare magari un passo in avanti e avvicinarsi al ghiaccio. Anche dal mondo delle rotelle, certo».
Anche Riccardo, al netto dell’impegno agonistico, si sta godendo l’esperienza olimpica tra villaggio, allenamenti e gare. «Mi piace tantissimo perché al villaggio sono radunate tantissime discipline ed è bello perché ho creato rapporti con tanti ragazzi dell’Italia che praticano altri sport e non conoscevo così bene. Una bellissima esperienza che fa parte dell’Olimpiade: magnifico». Foto Mattia Martegani.









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