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Post covid: una ritrovata libertà troppo aggressiva, poco serena

L'analisi del dott. Francesco Fisichella, psicologo psicoterapeuta, dopo i fatti violenti della movida legnanese

Generico 2018

«Sono state fatte molte analisi in relazione al tema su come le persone avrebbero reagito da un punto di vista psicologico e sociale nella fase 3/ post-Covid. Cosa ha generato dentro di noi il lungo periodo di restrizione e di limitazione sociale, affettiva,lavorativa, scolastica etc…?». La domanda viene posta dal dott. Francesco Fisichella,  psicologo psicoterapeuta di Legnano, dopo i diversi eventi violenti che caratterizzano gli incontri serali in città dei nostri giovani.

«Ancora una volta nella nostra città si registrano risse e aggressioni tra giovani e ciò ci induce a soffermarci sul tema inerente alla relazione tra aggressività, impulsività e la gestione della ritrovata libertà- spiega l’esperto -. Potremmo subito dire che la libertà ritrovata pone la persona di fronte  ad una difficile gestione delle” pulsioni di vita” che per molto tempo erano state negate e inespresse per causa di forza maggiore. Di sicuro le restrizioni sociali hanno portato i giovani ad un accumulo progressivo di voglia di uscire, divertirsi, lasciarsi andare, in modo progressivo per il periodo di lockdown».

«Ma bisogna anche considerare che la libertà ritrovata non è ancora possibile viverla pienamente in quanto il virus non è oggettivamente ancora scomparso e sconfitto : il punto è quindi in che modo soprattutto i giovani che ne sono consapevoli e lo accettano in funzione di una limitazione dei propri comportamenti. Ecco che in tale ottica si crea frustrazione da una parte e una dirompente forza di liberare la propria pulsione al divertimento anche oltre i limiti. Consideriamo poi  che in quella specifica fascia di età e di vita l’aspetto pulsionale  è  molto dirompente : il bicchiere in più, l’euforia, le dinamiche di gruppo che portano a deresponsabilizzare il singolo soggetto, concorrono nel provocare reazione ed agiti che possono diventare anche violenti e incontrollati», spiega il dott. Fisichella, che conclude: «La riflessione finale è che ci sia una maggiore consapevolezza e responsabilità nell’individuo dei propri gesti e azioni per un nuovo  senso civico comune che parte proprio dal ridare valore e significato al singolo gesto e alla singola parola. E’ bene quindi che ci siano controlli delle forze dell’ordine per garantire  alle persone di qualsiasi età  che la ritrovata libertà possa essere vissuta in modo spensierato, divertente ma sicuro per tutti».

Redazione
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Pubblicato il 29 Giugno 2020
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