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Fondazione Ticino Olona: «Comuni uniti per valorizzare il territorio»

Con l'incontro dedicato al tema del dono tenutosi a Palazzo Leone da Perego si introduce la "Festa delle Associazioni"  

«Viviamo nell'area più verde, giovane e dinamica della Città Metropolitana, è un'opportunità da cogliere». Ne è convinto il presidente della Fondazione Ticino Olona Salvatore Forte a fronte dello studio presentato oggi, sabato 5 ottobre, dal Centro Studi PIM che ha descritto il territorio attraverso indicatori economici e sociali. Una dettagliata analisi, quella presentata a Leone da Perego, che permetterà all'ente di focalizzare meglio i temi e i progetti da finanziare. 

[pubblicita]   L'incontro dedicato al tema del dono è stato organizzato in occasione delle giornate del volontariato che contempla anche la "Festa delle Associazioni" in programma domani, domenica 5 ottobre, in piazza S.Magno. Ad intervenire durante il convegno la portavoce del terzo settore Lombardia Valeria Negrini e don Massimo Mapelli che ha raccontato i diversi progetti concretizzati non solo a Milano, ma anche nell'hinterland milanese come l'iniziativa avviata in una casa confiscata alla mafia ad Arluno che ha visto la collaborazione della locale CGIL Ticino Olona. «Se si vive con la logica della gratuità – afferma con determinazione don Mapelli – si può realizzare qualunque cosa».

Elena Corsi del PIM, invece, ha presentato la relazione sulla popolazione dell'area della Fondazione Ticino Olona composta per lo più da cittadini in fuga da Milano con reddito medio basso e famiglie con figli in età scolare. Secondo la dr.ssa Corsi risulta, inaspettatamente, bassa la percentuale di over 75 anni anche se «il problema dell'invecchiamento esiste ed è una voce importante su cui riflettere»

Poco significativa la presenza riguardante gli stranieri (l'8% ossia 40.466 residenti su 490mila persone totali) che per la maggior parte vive nel Castanese. Tuttavia, il rilievo emerso dalla giornata "senza questo apporto la crescita della popolazione si sarebbe fermata al 3,6% e, in alcuni comuni, sarebbe addirittura diminuita: a Boffalora, Binasco, Nerviano, Magenta, Vittuone, San Vittore Olona, Villa Cortese, Canegrate, Inveruno, Vanzaghello e Castano Primo, l’incremento demografico degli ultimi10 anni è infatti da ascriversi esclusivamente al saldo positivo della popolazione straniera".

Sul fronte produttivo le aziende sono in sofferenza, ma resistono: «Soprattutto il Manifatturiero cerca figure professionali che non trova sul territorio nonostante ci sia una forte richiesta di lavoro – ha affermato la rappresentante del Centro Studi PIM -. A fronte di ciò risultano importanti i corsi di formazione per una ricollocazione: sono percorsi che vanno pensati e costruiti con le imprese e tutti i soggetti coinvolti». Tema particolarmente importante, il verde: «Questa è una zona particolarmente ricca di parchi – ha sottolineato la dr.ssa Corsi – e visto che attualmente i fondi Europei puntano molto sull'ambiente c'è ampio margine per poter realizzare progetti costruttivi»

Perciò visto che i Comuni del distretto Ticino Olona sono «piuttosto vivi nonostante le difficoltà economiche» l'invito della Fondazione resta quello di «unirsi per dar vita a progetti utili a valorizzare il territorio e migliorare la qualità di vita».

Per ulteriori dettagli sull'intervento della dr.ssa Elena Corsi, leggi qui

di gea.somazzi@legnanonews.com
Pubblicato il 05 Ottobre 2019
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