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Nuovo socio per Euro.PA: Rescaldina entra nella multiservizi

L'operazione comporterà per le casse di Piazza Chiesa un esborso di 26.783,55 euro, pari ad 1,86 centesimi ad abitante

Da venerdì 5 ottobre Rescaldina entra ufficialmente a far parte della compagine sociale di Euro.PA., la multiservizi che nelle intenzioni dei comuni che ne fanno parte vuole diventare «la società di scopo dell’Alto Milanese», come spiega il presidente del coordinamento soci Roberto Colombo.

«Rescaldina sta facendo un passo importante – è il benvenuto il presidente di Euro.PA Luca Monolo –, entrando in misura rilevante ed investendo risorse: è chiaro che la loro idea sia quella di far fruttare l'investimento, e siamo contenti che per farlo un comune come Rescaldina abbia scelto di fruire dei nostri servizi».

Il comune guidato da Michele Cattaneo, infatti, entrerà nella partecipata con una quota pari al 7,31% del capitale sociale: quota che posizionerà il paese di diritto tra i tre soci maggiormente rappresentativi della multiservizi, dietro a Legnano (30,1%) e Parabiago (13,9%). L'operazione comperterà per le casse di Piazza Chiesa un esborso di 26.783,55 euro, pari ad 1,86 centesimi ad abitante. 

«Quando la società è stata costituita nel 2014 – ha spiegato Mirko di Matteo, direttore di Euro.PA – è stato utilizzato il parametro dell’euro per abitante, un criterio molto democratico che non determina situazioni di peso specifico all'interno dell'azienda, ma mantiene tutto commisurato alla dimensione demografica all’ultimo censimento. L'azienda è quindi partita con un capitale sociale di 86.800 euro e una riserva legale e sovrapprezzo di 32mila euro, che complessivamente determinavano un patrimonio netto di 120mila euro. Il costo del capitale sociale per abitante era di 48 centesimi. Nel corso degli anni sono stati conseguiti utili che i sindaci hanno sempre destinato alla patrimonializzazione dell'azienda, per cui si è posto un problema tecnico all'atto di decidere come costruire l'operazione societaria per l'ingresso di Rescaldina. La scelta – conclude Di Matteo – è andata nella direzione di un'operazione duplice: tutte le riserve legali finora accumulate vengono trasferite a capitale sociale, in maniera tale da costituire un nuovo capitale sociale di 330mila euro e il valore per abitante di ingresso di Rescaldina è stato parametrato al valore aggiornato». 

Il primo affidamento di Rescaldina alla multiservizi riguarderà i 50 alloggi ERP comunali del paese, che andranno così a sommarsi ai 550 già in carico alla partecipata. «Il nostro primo affidamento – ha infatti spiegato il sindaco Michele Cattaneo – riguarderà la gestione degli immobili ERP. In consiglio comunale c'è stata qualche polemica sull'esternalizzazione di questi servizi, ma in realtà noi non viviamo questo affidamento come un'esternalizzazione: sono servizi che il comune di Rescaldina da sempre ha esternalizzato nel senso proprio del termine, prima ad ALER e poi a Project di Gallarate. L'affidamento del servizio ad Euro.PA è quindi per noi un'internalizzazione, un riportare i servizi del comune nell'ambito pubblico. É inutile che ogni comune  tenti di fare da sè, comuni delle nostre dimensioni inevitabilmente fanno fatica: Euro. Pa, invece, ha le dimensioni per farlo, per fare le gare con un impatto più importante sul mercato».

L'affidamento degli alloggi popolari, ad ogni modo, sarà probabilmente solo il primo passo: «I servizi che sono già esternalizzati dal comune – potranno essere progressivamente portati in Euro.PA, dimostrando di volta in volta la congruità economica del servizio».

Leda Mocchetti
leda.mocchetti@legnanonews.com
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Pubblicato il 05 Ottobre 2018
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