Quantcast

Un defibrillatore al Parco Castello per salvare dall’arresto cardiaco

E' l'appello lanciato da Anna Zannino il cui padre è stato colpito da un arresto cardiaco mentre era al parco - Nerviano si propone capofila di un progetto di prevenzione...

(g.s.) – Posizionare un defibrillatore semiautomatico al Parco Castello di Legnano e in tutti i punti di alta frequentazione del territorio.

Si tratta dell'appello lanciato, durante l'incontro "La prima volta che sono morto" svoltosi giovedì sera a Nerviano, da Anna Zannino  (nella foto) il cui padre, nel 2010, è stato colpito da un arresto cardiaco mentre era al parco.

La giovane,  durante la serata promossa dall'associazione di Cerro Maggiore "Sessantamilavitedasalvare" col patrocino del Comune nervianese, commossa ha ricordato: «Mio padre è una delle vittime dell'arresto cardiaco. Quel giorno stava correndo, com'era solito fare, ed è morto proprio nel punto in cui, qualche anno prima, era deceduta un'altra persona sempre per arresto cardiaco. In quel Parco, frequentato da così tante persone è necessario uno strumento salvavita».

Tra i presenti ad ascoltare le toccanti testimonianze di Fabrizio Gemelli (nella foto a lato), colpito da un arresto cardiaco al 18° chilometro della mezza maratona di Treviglio lo scorso febbraio e del suo salvatore l'infermiere Adriano Bovo, anche il sindaco Enrico Cozzi, il vice sindaco Roberto Pisoni e l'assessore ai servizi sociali Chiara Cozzi i quali hanno colto l'invito del  segretario dell'associazione "Amici del cuore Altomilanese" Piero Petrosino di divenire comune capofila di un progetto per diffondere la cultura dell'emergenza sulle orme di quanto accade a Piacenza.

«I Comuni dell'Altomilanese si dovrebbero unire per riuscire a coprire tutti il territorio – ha dichiarato Petrosini – e perchè no fare come Piacenza ossia attivare il codice blu dedicato all'intervento da parte di persone laiche che utilizzano il defibrillatore per intervenire per salvare una vita. Perciò invito Nerviano a divenire Comune capofila di un progetto prevenzione contro il fenomeno dell'arresto cardiaco».

Una notizia ben accolta da Mirco Jurinovich, presidente dell'associazione cerrese sempre in prima linea per combattere la micidiale incidenza del "killer silenzioso", colpevole di 70.000 decessi l'anno in Italia, e da parte del sindaco Cozzi.

Interessante poi l'intervento del dott. Giorgio Musazzi, anestesista dell'Azienda Ospedaliera di Legnano il quale ha spiegato il percorso clinico del paziente, il cui cuore si è fermato: «L'arresto cardiaco è una situazione clinica caratterizzata dall'inefficacia o da assenza dell'attività cardiaca – ha spiegato Musazzi -. Il cervello è molto sensibile all'anossia derivante dall'arresto di circolo: in pochi secondi si ha perdita di coscienza, mentre dopo circa 4 minuti si hanno danni irreversibili e si può entrare in coma. La defibrillazione, se attuabile, deve avvenire nel minor tempo possibile dall'arresto cardiaco; si ritiene che per ogni minuto trascorso le probabilità di successo decadano del 7-10%. Dunque è necessario intervenire immediatamente. Perciò, ben vengano queste iniziative di prevenzione: i defibrillatori vanno distribuiti il più possibile così da avere una maggiore copertura».

gea somazzi

Via Confalonieri, 5

Castronno

Tutti gli eventi

di giugno

Gea Somazzi
gea.somazzi@legnanonews.com
Noi di LegnanoNews abbiamo a cuore l'informazione del nostro territorio e cerchiamo di essere sempre in prima linea per informarvi con attenzione.
Pubblicato il 26 Aprile 2014
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore