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Il giorno e la storia – Venduto a Legnano il biglietto vincente della lotteria: 3 milioni

Francesco Bottini, anni 33, disegnatore della Franco Tosi baciato dalla fortuna con un biglietto della Lotteria di Tripoli

Il giorno e la storia, mese di maggio

9 maggio 1940 –Venduto il biglietto vincente della lotteria: 3 milioni e 100 mila lire a Legnano

Giovedi 9 maggio 1940 un giovane disegnatore legnanese della Franco Tosi compra con 12 lire un biglietto della Lotteria di Tripoli all’edicola di giornali di corso Vittorio Emanuele all’angolo con piazza Umberto I, ci indica con precisione il giornalista V.N. del Corriere della Sera facendo però un po’ di confusione perché in realtà l’attuale Corso Italia e Piazza San Magno non si incrociano. E la confusione è fatta anche nell’attribuire la città di vendita del biglietto A D 27652: essendo stato fornito dalla Società A.e G. Marco di Milano figura nell’elenco di estrazione come venduto a Milano.

Domenica 12 maggio in Libia italiana, nell’autodromo di Mellaha, nei pressi di Tripoli, all’interno dell’oasi di Tagiura, in prossimità del lago salato di Mellaha, si sarebbe svolta una gara automobilistica tra 23 corridori su “vetturette” Maserati o Alfa Romeo, 30 giri per un totale di poco meno di 400 km. Poco prima della gara ad ogni corridore verrà accoppiato un numero di biglietto della Lotteria di Tripoli.

Il maresciallo Balbo «alle 15 in punto – scrive Luigi Cucco sul “Corriere della Sera” – dà il segnale di partenza del XIV Gran Premio di Tripoli. Sono rimaste in lizza dopo il ritiro di Nuvolari 22 macchine. La vittoria di Farina è accolta dalla folla con le più spontanee dimostrazioni di simpatia. Lo stile e l’ardimento del campione, che per la prima volta iscrive il suo nome sul libro d’oro del Gran Premio di Tripoli accanto a quelli di Nuvolari e di Varzi, hanno avuto oggi pieno risalto. Farina vince a oltre 200 all’ora e dà la ricchezza a un disegnatore di Legnano».

Si tratta di «Francesco Bottini, di anni 33, nativo di Romentino presso Galliate e domiciliato a Legnano in via Garibaldi 57, primo piano, da undici anni disegnatore e costruttore meccanico presso lo stabilimento Franco Tosi. Quando ha avuto la certezza che il primo premio, 3 milioni e 100.000 lire, è entrato nella sua casa, e l’ha avuta ascoltando la voce della piccola radio domestica molto disturbata dal temporale che si addensava in quel momento, ha dato uno scossone alla sedia ed ha annunciato: “Abbiamo vinto!”. Ma senza agitarsi, senza impallidire, senza commuoversi».

Con lui c’erano la moglie Rita di 26 anni, il padre Carlo di 75 anni, agricoltore di Romentino, e due amici: «gli altri, conoscenti ed inquilini della casa, erano sui pianerottoli, in ascolto. Quando Bottini comperò il “Corriere” e scorse l’elenco, vi incontrò un solo biglietto venduto a Legnano, quello A N 81955, che non è stato fortunato. Tuttavia, continuando a leggere, s’imbattè in un A D 27652 che gli diede un tuffo al cuore. Con quell’agitazione si recò in ufficio, aprì il cassetto, confrontò la cartella e si convinse che era la sua. Rinunciando a spiegare come potesse figurare venduto a Milano se lo aveva comperato a Legnano, Bottini chiese un permesso e corse a casa, non molto discosto, a raccontare la cosa alla moglie».

«Non era ancora la ricchezza, ma poteva diventarlo. Sarebbe stato il coronamento del loro sogno. Per molti anni il disegnatore aveva fatto la spola tra Romentino e Legnano, senza decidersi a lasciare il paesello tra i campi dove aveva trovato da lavorare, ed il suo lavoro era sempre più apprezzato nella grande azienda industriale. Aspettava che una ragazza avesse accettato di dividere con lui l’esistenza. Proprio un anno fa, Legnano contò una coppia felice in più. Felice anche senza la pioggia d’oro che l’ha inondata, proprio mentre piovevano goccioloni grossi come marenghi. Per ora, ha detto, continuerà tranquillamente nel suo lavoro alla fabbrica: poi sceglierà la sua nuova vita».

Un mese più tardi chi sceglierà la nuova vita di Francesco Bottini non sarà lui stesso ma il Duce: l’Italia entrerà in guerra.

Renata Pasquetto

FONTE: “Corriere della Sera” del 13 maggio 1940, edizione del pomeriggio, pag. 3: “La corsa dei milioni a Tripoli” di Luigi Cucco e “Il milionario imperturbabile” di V.N.

Il giorno e la storia, mese di maggio

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Pubblicato il 09 Maggio 2021
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