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Strade, marciapiedi, ciclabili e ZTL: 2,5 milioni di euro per far ripartire Legnano

La giunta Radice ha messo in cantiere opere pubbliche per 2,5 milioni di euro per far ripartire Legnano, senza opere «faraoniche» come la nuova biblioteca e il restyling della piscina

Giunta Lorenzo Radice Comune di Legnano

Riqualificare strade e marciapiedi, ciclabili e zone a traffico limitato nel nome di quella rete verde del commercio che in campagna elettorale è stata un vero e proprio cavallo di battaglia, restyling inclusivo per il parco giochi di piazza Trento e Trieste, spogliatoi nuovi per le scuole Rodari. Riparte da qui l’amministrazione arancione di Lorenzo Radice, che sabato 28 novembre sarà chiamata a parlare per la prima volta di bilancio e dei relativi equilibri in consiglio comunale, dove presenterà un piano di opere pubbliche da 2,5 milioni di euro per Legnano.

Niente opere «faraoniche» però: la scelta è stata quella di investire su interventi di dimensioni medie o medio-piccole per «far ripartire la qualità della vita». Tradotto, di nuova biblioteca al parco Falcone e Borsellino non se ne parla – e su questo dubbi non c’erano a prescindere dall’aspetto economico -, della riqualificazione della piscina di viale Gorizia nemmeno: si riparte dalle manutenzioni. «Era una delle promesse fatte nell’ultimo mese di campagna elettorale – spiega il sindaco, che insieme all’assessore al bilancio Alberto Garbarino ha presentato il programma stilato dell’amministrazione -: spesso avevo detto che avremmo dovuto strizzare il bilancio e scegliere cosa fare in un anno veramente atipico, che in gran parte peraltro abbiamo ereditato dall’amministrazione precedente. In queste prime settimane di lavoro abbiamo cercato di fare proprio questo: strizzare il bilancio per far ripartire la città e iniziare a dare gambe al piano straordinario delle manutenzioni».

Il primo punto sull’agenda della nuova giunta è il miglioramento della mobilità per la fasce più deboli, che passa per la sistemazione di strade e marciapiedi e l’eliminazione delle barriere architettoniche, uno dei “leit motiv” non sono della lunga campagna elettorale estiva ma anche di queste prime settimane di governo cittadino, tanto che il budget per questo tipo di interventi è quello più cospicuo e ammonta ad un milione di euro. Fondi ai quali è in un certo senso legato a doppio filo il mezzo milione di euro stanziato per ZTL e ciclabili, «primo atto simbolico per la realizzazione della rete verde del commercio». Poi la riqualificazione inclusiva dei parchi gioco cittadini, che comincia con i 200mila euro stanziati per quello delle scuole Mazzini, il verde, con un rinforzo del piano di potature, nuovi spogliatoi per la palestra delle scuole Rodari, l’efficientamento degli stabili comunali, i cimiteri, il Castello Visconteo di viale Toselli e nuove attrezzature per ottenere l’omologazione da parte della FIDAL della pista di atletica di Mazzafame. Un terzo delle opere messe in cantiere dalla giunta interesserà l’area centrale della città, mentre la maggior parte delle risorse sarà destinata ad interventi per le periferie o comunque per aree esterne al “salotto” di Legnano.

«Abbiamo iniziato a lavorare partendo da quelle opere i cui progetti erano già nei cassetti degli uffici – conclude il sindaco -: non vogliamo prenderci il merito delle risorse sul tavolo, la nostra scelta è stata di tipo politico nel decidere quali portare avanti e quali scartare, in modo da iniziare ad indirizzare il lavoro verso la nostra visione di città che abbiamo raccontato per nove mesi. Le risorse verranno impegnate entro la fine dell’anno: gli effetti speriamo di vederli già dal prossimo anno».

Leda Mocchetti
leda.mocchetti@legnanonews.com
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Pubblicato il 27 Novembre 2020
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