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Tra nastri tagliati e corse contro il tempo scatta l’ora X. A che punto è il PNRR nel Legnanese?

Il 30 giugno è scattata la scadenza per capire se la mastodontica macchina burocratica e operativa degli enti locali sia riuscita a tagliare il traguardo nei tempi stabiliti dall'Europa

Giornata aperta al museo dei bambini a Legnano

La data che tutti i sindaci e i tecnici comunali d’Italia avevano cerchiata in rosso sul calendario è arrivata. Il 30 giugno, infatti, è scattata l'”ora della verità” per i cantieri del PNRR, la scadenza per capire se la mastodontica macchina burocratica e operativa degli enti locali sia riuscita a tagliare il traguardo nei tempi stabiliti dall’Europa. E ora che i termini formali sono scaduti, è tempo di bilanci.

Con una precisazione importante: il 30 giugno non rappresenta la pietra tombale del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza; flussi finanziari e controlli del PNRR, infatti, continueranno fino al 31 dicembre e gli obblighi di monitoraggio e rendicontazione andranno anche oltre. Quello di ieri, però, era un passaggio cruciale, perché segnava il termine finale del cronoprogramma italiano per il completamento delle scadenze, al netto del fatto che in molti casi i target europei richiedevano il raggiungimento di obiettivi quantitativi minimi e non la conclusione del 100% degli interventi finanziati.

Il PNRR nel Legnanese

Tra i progetti più significativi che hanno visto la luce nel Legnanese grazie ai fondi del PNRR c’è il KiMu, il Kids Museum dedicato all’acqua e alle materie scientifiche di Legnano, che ha trasformato radicalmente quelli che a inizio ‘900 erano i bagni pubblici cittadini e la ex palestra di via Pontida, poi diventata sede della Croce Rossa di Legnano. Dopo l’anteprima dei mesi scorsi (nella foto in copertina), per il nuovo museo l’apertura è prevista tra la fine dell’autunno e l’inizio dell’inverno.

In città, inoltre, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha finanziato anche la riqualificazione della ex Casa del Balilla di via Milano, che sarà intitolata a Gigi Riva, e la riconversione della ex caserma di via dei Mille e dell’immobile confiscato alla cirminalità organizzata in via Galvani in alloggi destinati all’housing sociale. Sempre le risorse del PNRR avrebbero dovuto contribuire all’intervento di riqualificazione della piscina comunale di viale Gorizia, opera per cui Palazzo Malinverni ha scelto la formula del partenariato pubblico – privato, ma una serie di problematiche nelle fasi iniziali del cantiere hanno fatto sfumare il completamento dell’opera entro il 30 giugno.

Primi inquilini per la nuova "Casa delle associazioni" di San Giorgio su Legnano
Gli spazi della Casa delle Associazioni di San Giorgio su Legnano

A San Giorgio su Legnano il PNRR ha permesso la realizzazione della “Casa delle Associazioni”, edificio nato sulle ceneri dell’ex municipio di via Gerli, in disuso ormai da una trentina di anni, che nella seconda metà di maggio ha accolto la prima realtà a cui dopo la ristrutturazione sono stati assegnati i nuovi spazi, ovvero il Centro Ricreativo. A Dairago, invece, grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è stato riqualificato l’edificio comunale di via Suor Chiara Tribolo, che ora ospita l’asilo nido comunale “Abracadabra”, inaugurato a dicembre. I fondi del PNRR hanno portato un nuovo asilo anche a Cerro Maggiore,

Anche a Cerro Maggiore il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha permesso di dare forma ad un nuovo asilo nido grazie alla ristrutturazione dell’edificio comunale di piazza Concordia. Per la struttura sono terminati i lavori del primo lotto, per il quale c’è già stata anche l’assegnazione, mentre è in corso l’intervento per la realizzazione del secondo lotto, ad oggi arrivato al 70% circa delle opere, per cui i termini sono stati prorogati al 31 agosto.

A Busto Garolfo a beneficiare dei fondi del PNRR è stata la scuola Ferrazzi Cova di Olcella, dove sono stati realizzati un nuovo refettorio e una nuova porzione di giardino inaugurati ad aprile, risolvendo definitivamente i problemi legati alla precedente collocazione della mensa al piano seminterrato. San Vittore Olona, invece, ha usato le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per dare nuova vita ad una villa sequestrata alla criminalità organizzata.

Taglio del nastro per il nuovo refettorio e il nuovo cortile della scuola Ferrazzi Cova di Olcella
Il nuovo refettorio della scuola Ferrazzi Cova di Olcella

Più delicata la situazione a Parabiago e Rescaldina, dove alcune delle “opere simbolo” del PNRR allo scadere della dead line non sono arrivate in porto. A Rescaldina, infatti, la riqualificazione della corte della Torre Amigazzi e della piazza del mercato dall’avvio della demolizione nell’estate 2024 in poi ha accumulato sensibili ritardi, tanto che già da mesi il Comune era tornato al tavolo con Città metropolitana e Ministero. I lavori negli ultimi mesi sono ripartiti, ma i ponteggi sono ancora al loro posto e la conclusione non è sicuramente dietro l’angolo.

E intanto Piazza Chiesa continua a confrontarsi con Milano e con Roma per il riconoscimento del finanziamento originario, ottenuto attraverso il bando per il Programma Nazionale per la Qualità dell’Abitare del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, poi confluito nel PNRR. In paese, peraltro, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha portato anche alla realizzazione di un nuovo asilo nido, i cui lavori procedono nel rispetto del cronoprogramma.

A Parabiago, invece, tra le note dolenti c’è il cantiere per la nuova scuola primaria di via Brescia, ad oggi ancora lontano dalla conclusione. Qui i ritardi – lo aveva spiegato nei mesi scorsi l’allora assessore alla partita – sono “figli” di problematiche con l’azienda appaltatrice, con l’amministrazione che al momento si sta confrontando con Ministero e enti preposti per capire i risvolti sotto il profilo dei finanziamenti, mentre i lavori proseguono. È stato invece terminato l’intervento per gli alloggi SAP in via Brisa.

Posa della bandiera sul tetto per la nuova area E-Rede di Parabiago
I lavori nell’area ex Rede a Parabiago

In città nemmeno l’intervento di riqualificazione dell’edificio a ponte una volta parte del calzificio Rede, ad oggi, è arrivato a termine. E mentre le imprese coinvolte continuano a lavorare per cercare di concludere l’opera il prima possibile, il Comune si sta confrontando con la Città metropolitana per individuare opportunità di proroga e con Regione e ASST rispetto alle lavorazioni per la Casa di Comunità.

Capitolo a parte per la linea che collega Milano al Legnanese nel perimetro del biciplan della Città metropolitana di Milano. L’intervento, infatti, è stato escluso dai finanziamenti del PNRR. Per la linea in questione, con partenza da Milano e passaggio da Pero, Rho e Pogliano Milanese, Nerviano, Parabiago, Canegrate, San Vittore Olona e Legnano per un totale di 22 chilometri e un costo complessivo di oltre 12 milioni di euro, i fondi del PNRR erano in forse da tempo viste le criticità legate ai ritardi nei lavori.

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Leda Mocchetti
leda.mocchetti@legnanonews.com
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Pubblicato il 01 Luglio 2026
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