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Pride Legnano, Almici: “Rispettare le persone e i loro diritti non significa dover condividere ogni battaglia ideologica”

Il capogruppo di FdI risponde al sindaco Radice sul Pride

mario almici candidato elezioni legnano centrodestra

Il capogruppo di FdI risponde al sindaco Radice sul Pride.


Ringrazio il sindaco Radice per la risposta al mio intervento sul Pride. Mi offre l’occasione per chiarire una posizione che, in realtà, è molto semplice. Se fossi diventato Sindaco non avrei mai impedito l’organizzazione della manifestazione. Il diritto di manifestare, nel rispetto delle leggi e delle regole, non è in discussione. Altra cosa, però, è il patrocinio del Comune. Prima di concederlo avrei voluto incontrare gli organizzatori, conoscere nel dettaglio programma, contenuti, modalità e messaggi della manifestazione. Mi sarei confrontato con loro con serietà e rispetto, senza pregiudizi personali ma senza neppure considerare automatico l’appoggio istituzionale dell’Amministrazione.
Perché consentire una manifestazione e patrocinarla sono due cose profondamente diverse. Il patrocinio significa associare l’istituzione a un’iniziativa e, proprio per questo, ritengo debba essere valutato con attenzione.

E lo stesso confronto sarebbe servito per parlare dei luoghi e delle modalità. Personalmente non avrei condiviso la scelta di partire proprio dal monumento del Guerriero di Legnano, simbolo della nostra storia e dell’identità cittadina. Avrei preferito un’altra collocazione, senza comprimere il diritto di nessuno a manifestare.

Quanto all’immagine che ho pubblicato, mi sembra evidente che nessuno abbia voluto spacciare una fotografia falsa per un fatto realmente accaduto. Era un’immagine simbolica e provocatoria, che rappresentava graficamente ciò che gli stessi organizzatori hanno scelto di comunicare utilizzando il Guerriero abbinandolo ai colori LGBT. Ed è proprio questo il punto politico.
Il Guerriero appartiene a tutti, dice il Sindaco. Esattamente. Proprio perché appartiene a tutti, è legittimo domandarsi se sia opportuno utilizzarlo per identificare una manifestazione che porta con sé contenuti e rivendicazioni sui quali esistono nella nostra comunità sensibilità e opinioni profondamente differenti.

Io ho una posizione diversa da quella della sinistra sul Pride e non ho difficoltà a dirlo. Rispettare le persone e i loro diritti non significa dover condividere ogni battaglia ideologica, né concedere automaticamente il sostegno delle istituzioni.
Questo è il punto. E da uomo di destra credo che le istituzioni debbano garantire i diritti di tutti, certamente, ma debbano anche saper custodire la storia, i simboli e l’identità della propria comunità. Su questo, evidentemente, io e il sindaco Radice abbiamo idee diverse.

Mario Almici
Capogruppo Fratelli d’Italia
Consiglio Comunale di Legnano

Via Confalonieri, 5

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Valeria Arini
valeria.arini@legnanonews.com
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Pubblicato il 22 Agosto 2026
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