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Maleco a Bernareggio da sfavorita? Meglio così

Se è vero, ed è “stravero”, che i playoff rappresentano l’apoteosi del termine “sfida”, ecco che in casa Maleco Nerviano sono prontissimi per portare alle stelle questo concetto. Del resto, quando parti dall’ottavo posto in griglia e nel primo turno dei playoff incontri la numero uno (in questo caso del girone B), cosa puoi fare se non gettarti alle spalle ogni paura e qualsivoglia timore? Cosa ti resta se armarti di tutto il coraggio possibile e provare a prendere il toro per le corna?

"Siamo arrivati al momento “clou” della stagione che – dice Francesco Pompa, general manager della Maleco -, per la nostra squadra coincide anche con il momento della verità. Dopo una stagione punteggiato da periodi di alti e bassi, in questi playoff i ragazzi sono chiamati non solo a dimostrare il loro valore, ma anche a confermare i progressi messi in mostra, e apprezzati, nella seconda parte del girone di ritorno. Negli ultimi due mesi di stagione regolare il gruppo ha oggettivamente cambiato passo dimostrando di possedere le qualità tecniche e caratteriali per potersela giocare a viso aperto contro tutti gli avversari. Un miglioramento confermato sia dai numeri molto positivi espressi in classifica, sia dal modo, autorevole, di stare campo. Pensiamo quindi che i ragazzi allenati da coach Marco Morganti siano più che competitivi e abbiano le carte in regola per dare fastidio a tutti. Anche ad una squadra fortissima come Bernareggio".

Quali i tratti salienti della serie che si aprirà domani, sabato 22, alle ore 20.30 presso la palestra di via Petrarca a Bernareggio?    

"Come hai già sottolineato la parola chiave sarà “sfida”. Alzare il livello della sfida vuol dire cancellare del tutto ciò che si è fatto nella stagione regolare ricordando che al salto a due il loro primo posto così come la nostra ottava posizione conteranno allo stesso modo: zero virgola zero. Si ricomincerà tutto daccapo con Bernareggio che ovviamente sotto il profilo mentale, dopo una stagione dominata, ha tutto da perdere. Al contrario noi dovremo essere una squadra piena di “paradossi”: forte e pronta fisicamente ma leggera di testa; determinata ma serena; umile ma ambiziosa e messaggera di un motto: “Si può fare!!”".

Insomma: come sempre a decidere sarà la testa perché, è chiaro, messa esclusivamente sul piano tecnico, atletico e fisico la sfida avrebbe in Bernareggio una vincitrice già scritta in virtù di un organico lungo, completo e ben assortito in ogni posizione del campo in cui spicca la figura di Cristian Di Giuliomaria, ex-serie A a Cantù, Varese e Udine, trascinatore e leader esperto di un gruppo composto da Baldini, Bossola, Di Gianvittorio, De Bettin, Pastori, Toffali, Calò, Aromando e Vecerina.

Bernareggio parte con le stimmate della favorita, ma nello spogliatoio Maleco l’atmosfera è quella classica di chi pensa, e vuole, fare le scarpe alla numero 2 del ranking…

Massimo Turconi