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Rescaldina, Franchi in campo per una «Rescaldina sicura, pulita e vivibile»

«Per me non è stata una scelta facile quella di candidarmi: credo che quello che mi aspetta sarà un impegno gravoso, per il quale dovrò dare molto. Ma è stata una scelta fatta per obbedienza al mio movimento, la Lega, e, soprattutto, per l'amore per il mio paese». Con queste parole Mariangela Franchi scende ufficialmente in campo come candidata sindaco del Centrodestra Unito, la coalizione che raggrupperà Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia in vista delle prossime elezioni comunali di Rescaldina.

Al fianco di Franchi nella corsa alla poltrona più alta di Piazza Chiesa ci saranno otto consiglieri "targati" Lega, di cui almeno tre saranno donne, cinque delle fila di Forza Italia, di cui almeno due donne, e tre di Fratelli d'Italia, di cui almeno una donna. «Fin da subito - ha sottolineato Ambrogio Casati, segretario sella sezione rescaldinese della Lega - abbiamo lavorato all'idea della coalizione: già dall'estate scorsa ci siamo incontrati per parlarne e, alla fine, siamo arrivati alla decisione di correre uniti per le elezioni 2019. Sulla scelta del candidato sindaco siamo stati tutti d'accordo: Mariangela Franchi, che ha nell'equilibrio la sua miglior qualità, e proprio l'equilibrio è la cosa più importante per governare un paese».

«Abbiamo molto da ricostruire e proprio per questo mi fa molto piacere che il centrodestra si sia ricompattato - gli ha fatto eco Paolo Magistrali, ex sindaco ed attuale consigliere comunale forzista -: l'intenzione è tornare alla spinta emotiva di quegli anni, che sono stati cinque anni positivi dei quali abbiamo un ricordo meraviglioso. Quello che ci ha spinto a lavorare insieme non è stato il tentativo di far tornare le forze politiche qui rappresentate al governo, ma la volontà di camminare insieme per il bene dei rescaldinesi e far tornare Rescaldina ad essere quel paese modello che era anni fa».

Classe 1958, nata a Rescaldina, Mariangela Franchi è cresciuta frequentando le scuole del paese e l’oratorio, allora guidato da don Antonio Arioli. Mamma di due figli e a breve nonna, Franchi ha iniziato la sua carriera lavorativa come infermiera all’Ospedale di Legnano, dove ha lavorato dal 1978 fino a pochi mesi fa quando, dopo 42 anni di servizio, è andata in pensione. La candidata del centrodestra si è laureata lavorando e dopo la laurea si è occupata di formazione del personale e di ufficio relazioni con il pubblico. Ha sempre seguito l'attività sindacale e 12 anni prima del pensionamento è diventata delegata sindacale interna, fino al distacco sindacale a tempo pieno di tre anni fa, durante il quale si è occupata non solo degli ospedali che fanno capo all'ASST Ovest Milanese, ma anche di quelli del Rhodense, di quelli della Martesana e degli ospedali milanesi. Volto noto della politica rescaldinese, dal 2009 al 2014, sotto l'amministrazione guidata da Paolo Magistrali, Franchi è stata presidente del Parlamentino cittadino.

Nei piani di Mariangela Franchi, qualora il "verdetto" delle urne dovesse premiare la coalizione di centrodestra, vi è «una Rescaldina sicura, pulita e vivibile: auspichiamo per i nostri cittadini una vita in salute, intesa come vivere bene nel corpo, nell’anima, nello spirito e nell’ambiente, che deve essere verde, ordinato e pulito. É questo che vogliamo per i nostri cittadini di ogni età, di qualsiasi provenienza, di qualsiasi livello di autosufficienza o di non autosufficienza: per questo stiamo scrivendo il nostro programma pensando a tutti, senza limiti fisici, psicologici o sociali. Uno dei miei obiettivi personali - ha aggiunto la candidata del centrodestra - è avvicinare i giovani alla vita politica del paese: spero che i giovani si appassionino a qualcosa di molto bello, che arricchisce moltissimo a livello umano». 

«La nostra avventura è già cominciata - ha sottolineato la candidata del centrodestra -. Abbiamo una comunione di valori fortissima e una grande ricchezza di idee, data dai giovani con la loro freschezza e dai meno giovani con la loro esperienza. Ora è arrivato il momento di parlare con i nostri cittadini: non vediamo l’ora di raccontare le nostre idee e di farlo come è nostra abitudine, ovvero andando nelle piazze e incontrando la gente. Faremo tre cose: ascolteremo, valuteremo e agiremo. Vogliamo parlare con chi produce lavoro per quali problemi hanno e come potremmo rendere più facile il loro difficilissimo compito di vivere nella crisi del Paese. Ascolteremo le associazioni, che sono gruppi di cittadini che hanno messo insieme un interesse comune, e questo ci aiuterà ad individuare le attività congruenti con gli scopi di un’amministrazione pubblica. Ascolteremo i luoghi dove si fa cultura, le scuole in primis perché creano i futuri cittadini e trasmettono ai ragazzi il senso civico, il concetto di democrazia, di libertà e di rispetto reciproco». 

Tante le tematiche che chi ha assistito alla presentazione di Mariangela Franchi ha già messo sul tavolo della candidata prima cittadina, che potrebbe essere il primo sindaco "in rosa" del paese dopo che negli anni passati ci avevano provato Giuliana Legnani, Rossana Marani e Barbara Pezzoni: dallo spaccio nei boschi alla necessità di avvicinare i giovani non solo alla politica ma anche alla socialità per colmare il "gap" con gli anziani, dal controllo di vicinato alla sicurezza, con Franchi che ha sottolineato che proprio quest'ultima sarà «una priorità» per un'eventuale amministrazione "targata" centrodestra. E poi il tema dell'accoglienza e lo sport, passando per Villa Saccal e la Torre Amigazzi.

(Leda Mocchetti)