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Candidati sindaco a Legnano: chi firmerà e chi no il protocollo migranti

Sul protocollo di accoglienza migranti il Comune di Legnano ha deciso di rimandare la firma a dopo le elezioni. In caso di rielezione, il sindaco uscente Alberto Centinaio ha già confermato che firmerà il documento «alla stesura del quale ho contribuito». Posizione assolutamente favorevole all'accoglienza quella di Juan Pablo Turri di Legnano in Comune, Sinistra Costituzione. Non firmerà il protocollo invece il candidato sindaco leghista Gianbattista Fratus, che ha più volte dichiarato che «in città devono entrare solo persone di cui è chiara l'identità». Non ha ancora una posizione il candidato di Alternativa Popolare Luciano Guidi, che in caso di vittoria, spiega: «andremo a studiare nel dettaglio le carte e tutto ciò che riguarda quella che non sembra più essere un'emergenza». «Non potremo esimerci dal firmare il protocollo», è la convinzione della candidata di Legnano Al Centro - Movimento X, Ornella Ferrario. «Nostro impegno - aggiunge - sarà quello di conoscere la loro identità. L'intenzione è poi quella di stendere un Protocollo d'Intesa coinvolgendo le associazioni del territorio per far si che queste persone possano fare volontariato e lavori socialmente utili sul territorio». 

Con questa modalità, non firmerà il protocollo d'accoglienza nemmeno il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, Andrea Grattarola in quanto «il Comune non avrebbe nessun “potere” di controllo e monitoraggio, senza poter in alcun modo conoscere in maniera preventiva la tipologia degli immigrati che ci saranno assegnati». «La nostra Amministrazione - precisa il pentastellato - sarebbe disponibile ad accogliere profughi richiedenti asilo solo attraverso un sistema organizzato dove il Comune rimanga regista dell'accoglienza e l'accoglienza venga gestita ma non imposta. Con le modalità attuali, confermo che non firmeremo il protocollo in caso di vittoria».

ECCO IL PROTOCOLLO FIRMATO IN PREFETTURA IL 18 MAGGIO