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Dal trasporto al disability manager, l'impegno dei candidati per i disabilli

Presa in carico globale e continuativa della persona con disabilità, corretta applicazione della normativa che impone l'uso esclusivo dell'Isee ristretto dell'utente in caso di compartecipazione al costo di frequenza delle Rsd, ma anche più fondi per il trasporto sociale e l'attivazione della figura del disability manager. Sono questi i punti su cui tutti e sei i candidati sindaci si sono impegnati, con tanto di firma di una carta d'intenti, per dare risposte concrete ai bisogni delle persone con disabilità.

La carta di intenti è stata sottoposta ai futuri amministratori al termine del  lungo dibattito-confronto promosso al centro sociale Canazza da tre associazioni del quartiere che a Legnano si offrono assistenza a diversamente abili: Anffas, Aias e Uildm.

Condotto dalla presidente della Casa del volontariato, Monica Cardiello, l'incontro ha portato alla luce i maggiori problemi che vivono quotidianamente le persone con disabilità  e i rispettivi familiari. Le barriere architettoniche da infrangere, non solo architettoniche, sono infatti ancora tante. Il messaggio delle associazioni è stato chiaro: «Stiamo parlando di diritti previsti dalla Costituzione: chi è disabile non deve solo esistere ma deve avere il diritto di potere vivere integrato nel sistema sociale di cui fa parte. Le risorse economiche non devono essere un ostacolo, nel bilancio comunale la sicurezza sociale non deve essere una voce marginale».

Uno ad uno i candidati sindaco hanno quindi presentato le rispettive proposte inserite in programma rivolte al mondo del volontariato e in particolare ai bisogni della persona con disabilità. Seppure il sindaco uscente ha ricordato che «non partiamo da zero», le azioni da intraprendere sono ancora tante e ognuno si è detto disposto a impegnarsi per venire in contro in più possibile alle loro esigenze. 

 

 

 

(Valeria Arini)