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L'azienda vuole chiudere ma assume 10 operai, sindacati: "Assurdo"

La proprietà vuole chiudere lo stabilimento di Pregnana Milanese, ma annuncia la volontà di assumere 10 nuovi lavoratori nello stesso stabilimento per via dell'aumento dei volumi produttivi per nuovi ordini. A denunciare la situazione, definita paradossale, sono i sindacati Fim Milano Metropoli, Fiom Milano e Uilm Milano, Monza e Brianza.

«Sono senza pudore – è il commento di Marco Giglio, operatore Fim Milano Metropoli, Roberta Turi, segretaria generale Fiom Milano, Francesco Caruso, segretario Uilm Milano, Monza e Brianza – dopo aver annunciato il trasferimento delle produzioni e la chiusura del sito di Pregnana e mentre i lavoratori si mobilitano per impedire che questa scelta si traduca in realtà, pretendono pure che tutti si inchinino alle loro esigenze. Questa rappresentazione dell’assurdo conferma quello che sosteniamo da sempre: quello di Pregnana non è affatto uno stabilimento in crisi, ci sono ordini che vanno oltre le possibilità produttive degli attuali occupati, ci sono professionalità e saperi fondamentali. Chiederemo all’azienda un incontro per farci spiegare come pensano di conciliare la decisione di trasformare il sito di Pregnana in un’area dismessa e questi numeri: budget 2018 per il 2019: 24.000 motori; settembre 2019: 29.000 motori confermati; novembre 2019: 31.000 motori confermati. Il mondo non può andare alla rovescia e, a maggior ragione dopo la richiesta aziendale di ieri, continueremo a batterci con i lavoratori perché il super produttivo stabilimento Chn/Fpt Industrial resti in attività a Pregnana».

(Chiara Lazzati)