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Una serata per abbattere il muro anti immigrazione dell'Europa

Una serata per abbattere il muro anti-immigrazione dell'Europa sostenuto dal linguaggio "tossico e avvelanto" della politica e dei media, così come l'ha definito da Filippo Grandi alto Commissario ONU per i rifugiati. Il tema, profondamente attuale, è stato trattato durante l'incontro "Diritti in movimento" tenutosi martedì 16 aprile, al Circolone di Legnano.

Una serata che rientra nella rassegna "Pregiudizi- Prima che sia troppo tardi" organizzata dalla CGIL Ticino Olona, CISL Milano Metropoli e UIL Milano Lombardia con la stretta collaborazione delle associazioni del territorio. 

A sviscerare l'argomento tre giornalisti impegnati sul fronte immigrazione: Massimo Veneziani (giornalista di Rai 3 autore di Inshallah Europa), Monica Napoli (giornalista di Sky 24 salita sun una nave dell'ONG dove ha realizzato il documentario Seawatch) e Emilano Bos (corrispondente dagli Stati Uniti della Radio e Tv Svizzera che trattato il fenomeno immigratorio in Messico). 

Tre i video documentari proiettati in sala che hanno dato spunti di riflessione anche in riferimento alla distorsione dell'informazione soprattutto in ambito politico. Per Napoli le immagini che documentano i lunghi e drammatici viaggi della speranza rappresentano «il fallimento dell'Europa». Bos ha descritto le analogie tra Usa e Italia del fenomeno immigratorio e ha spiegato come a livello mediatico sia quasi supportata la propaganda politica che alimenta pensieri come «lo straniero ci porta via il lavoro». E con la testimonianza di Veneziani sono emerse le problematiche dello sfruttamento dei braccianti stranieri, la mancata presenza delle parti sindacali al sud Italia e l'assenza di una regolamentazione del contratto stagionale. 

La serata, come ha spiegato Jorge Torre, segretario generale CGIL Ticino Olona, fa parte di «un ciclo di incontri nel corso dei quali, attraverso il confronto con relatori esperti, moderati dalla giornalista freelance Lorella Beretta, si condividono esperienze, emozioni, sentimenti, speranze e paure collegate al tema dell'immigrazione, nel tentativo di promuovere la conoscenza e di abbattere i preconcetti».  Il primo incontro è stato organizzato all'Istituto Superiore Statale Carlo dell’Acqua e ha visto la partecipazione di Massimo Cacciari, filosofo e Marco Tarquinio, direttore di Avvenire. 

Questo percorso non finirà con il terzo ed ultimo evento, la cui data è ancora da programmare: «Abbiamo intenzione di continuare su questa strada  - precisa Torre - approfondendo temi come il diritto di emigrare o il diritto di rimanere nel proprio paese di appartenenza, il diritto di rimanere in un luogo».

(Gea Somazzi)