Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità, se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Torre: «Chiusura laboratorio Ats, stanno solo impoverendo il territorio»

A Parabiago chiude il laboratorio del dipartimento Pipss Ats Città Metropolitana e Jorge Torre, segretario Generale della Cgil Ticino Olona insorge: «Stanno pericolosamente arretrando i servizi nell’Ovest milanese». 

Sta per "sparire" il laboratorio di prevenzione che ha sede in via Spagliardi che dà lavoro a una trentina di persone. Di questi 17 verranno trasferiti e secondo Torre il rischio è anche quello di «ritrovarsi l'ennesimo edificio svuotato. Con la politica dell'accentramento stanno solo impoverendo il territorio. Attendiamo un confronto con Ats. Abbiamo interpellato anche la Regione: ci auguriamo che intervenga». 

Il Pipss è il Dipartimento Programmazione per l’Integrazione delle Prestazioni Sociosanitarie con quelle Sociali. e tra le mura dell'edificio parabiaghese vengono effettuate analisi di tipi chimico, microbiologico, di biologia molecolare, immunologiche su acque, alimenti, aria (indoor pollutio, ambienti di lavoro, amianto), materiali biologici (screening oncologici, malattie a trasmissione alimentare, malattie a trasmissione sessuale, tossicologia delle droghe).

I sindacalisti contestano i tempi di comunicazione del traferimento e la mancanza di un confronto tra sindacati e Ats che «pur dichiarando nel piano strategico aziendale la necessità di garantire - precisa Torre -, considerata la vastità del territorio, l’articolazione per distretti, non ha ancora reso operative tali aree. Il distretto deve assicurare “la funzione di governo del percorso di presa in carico della persona nei servizi sanitari, socio-sanitari, sociali”. Non è ciò a cui stiamo assistendo».

Come spiega Torre il servizio parabiaghese, che viene garantito da 30 persone che assicurano la continuità della presa in carico e la qualità delle prestazioni sul territorio, è stato trasferito da Parabiago a Rho. «Qualche mese fa abbiamo registrato il tentativo di spostare alcuni amministrativi dalla sede di Magenta alla sede centrale di Milano - commenta Torre -. Oggi assistiamo alla decisione unilaterale di chiudere definitivamente il laboratorio di Parabiago, sede storica d’eccellenza dell’ovest milanese. Contestiamo tempi e modalità dell’informativa e del confronto con le rappresentanze sindacali, anche perché non convincono le motivazioni addotte da Ats di un ipotetico efficientamento servizio».

Diciassette operatori del laboratorio sono di fatto coinvolti nel trasferimento. «Nella realtà si abbandonano macchinari in una struttura che rischia di essere svuotata, senza risparmio - afferma con forza Torre -. Sarebbe riduttivo e strumentale affrontare l’accorpamento del laboratorio solo dal punto di vista del trasferimento di 17 operatori. Il problema per noi è che questa operazione sta dentro il percorso di smantellamento dei servizi sul territorio».

Per il sindacalista è tangibile il disinteresse per l'area ovest milanese e di conseguenza per il polo di Parabiago dove esiste anche un problema di sicurezza: «Il tetto dell’edificio non è stato ancora riparato, nonostante risultino esserci risorse stanziate a tale scopo. Chiediamo la sospensione dell’operazione e l’apertura del confronto sindacale per difendere i servizi, la tutela dei cittadini, il lavoro delle persone».

Pronta la risposta dell'Ats che ha dichiarato che "la chiusura del laboratorio rispetta le linee regionali"

(Gea Somazzi)