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PiBiViEsse Nerviano: sottoscritto l'accordo sindacale

E' arrivata la firma. Azienda e sindacati hanno trovato un accordo per tutelare i lavoratori della PiBiViEsse di Nerviano. Tutto è stato messo nero su bianco e siglato ieri, venerdì 9, in Assolombarda. L'accordo sindacale prevede la tutela dei 52 operai a rischio esubero: nessuno di loro sarà licenziato, ma l'azienda ha previsto una loro ricollocazione all'interno dell'attività, in alternativa a forti incentivi economici per chi volesse lasciare il posto e prepensionamenti volontari.

«L’accordo sindacale è stato approvato dai lavoratori in assemblea e prevede il licenziamento e la collocazione in NASPI (indennità di disoccupazione) per 24 mesi e con l’esclusivo criterio della volontarietà e della pensionabilità a fronte di incentivazioni economiche che variano da 20 sino a 36 mensilità in modo proporzionale all’anzianità aziendale e ai carichi familiari - spiega nel dettaglio Renato Esmeraldi, sindacalista di Fiom Cgil Ticino Olona che ha seguito la vertenza -. Inoltre, ai lavoratori che decideranno tale percorso, ad eccezione di pensionabili, la PiBiViEsse metterà a disposizione (a fronte della richiesta di ciascun lavoratore interessato) un servizio di ricollocazione (outplacement) individuale di 12 mesi con una società specializzata, le cui spese saranno interamente a carico dell’azienda. Per i lavoratori considerati in esubero dalla procedura che non intenderanno aderire alla collocazione in NASPI con incentivazione economica, si procederà ad una riorganizzazione interna in modo da riassorbire le eccedenze dichiarate».

Per il momento si parla di una decina di lavoratori che procederanno al prepensionamento e una ventina interessati all'esubero volontario con incentivazione economica. Gli altri venti operai che risultavano a rischio, invece, continueranno a lavorare in PieBiViEsse. «Siamo soddisfatti dell'accordo ottenuto - commenta Esmeraldi -. Anche i lavoratori riuniti in assemblea hanno apprezzato i risultati raggiunti». «Ringraziamo tutti i lavoratori per la determinante e incisiva lotta sindacale intrapresa in queste settimane che ha consentito di bloccare l’avvio dei licenziamenti in modo unilaterale da parte dell’azienda e di definire un accordo che consideriamo positivo - aggiunge il sindacalista di Fiom Cgil Ticino Olona -. Auspichiamo infine che tale accordo possa contribuire ad un rilancio delle prospettive economiche e produttive che consideriamo molto importante per la struttura industriale del territorio».

Soddisfazione arriva anche da parte del sindaco di Nerviano Massimo Cozzi, che aveva seguito la vicenda. «La salvaguardia dell'occupazione era il nostro obbiettivo primario. Con questo accordo, attraverso la ricollocazione e i prepensionamenti si è riuscita a mantenere - afferma il primo cittadino nervianese -. Siamo soddisfatti che da una parte si sia mantenuta l'occupazione e dall'altra siano state poste le condizioni per la ripresa e lo sviluppo sul mercato dell'azienda, di grande importanza per il territorio. Ringrazio sia i sindacati che la proprietà per il senso di responsabilità dimostrato».

(Chiara Lazzati)