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Robocup, le medie di Castellanza in Australia grazie a Gerry Scotti

Il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala e Gerry Scotti sorprendono e supportano gli alunni dell’Istituto Manzoni di Castellanza che, grazie ad un assegno da 5mila euro donato dal presentatore, potranno partecipare ai campionati mondiali di Robotica “Robocup 2019” in Australia.

Il percorso dei ragazzi è iniziato tre anni fa: a soli 11 anni, Antonio Fiamingo, Federico Foà, Ludovica Forloni, Ludovica Galuppi, Ayush Kumar e Giulia Spanò, guidati dalla loro professoressa Emanuela Da Ronch, si sono affacciati al mondo della robotica educativa e creativa. Con appena 16 ore riservate alla robotica durante l’orario di Tecnologia in prima media, l’esperimento è continuato anche nel corso dell’anno successivo. Così è ufficialmente nata la loro squadra “Tecno Team – TT” che ha realizzato “Tino” e “Tina”, due cestini robot costruiti con materiali di recupero in grado di dialogare con attori umani sul tema della promozione della raccolta differenziata della carta. Poi la vittoria alla competizione italiana Robocup Junior nell’aprile 2019, lavorando sodo in orario extracurricolare per portare a termine il progetto. Quindi la possibilità di partecipare alla finale mondiale del campionato Robocup in Australia e subito l’avvio di una raccolta fondi tra cittadini, enti e associazioni del territorio, per permettere ai ragazzi di realizzare il loro sogno.

Di seguito il video di Varesenews

 

Una storia educativa importante che ha catturato l’attenzione di Gerry Scotti il quale, lo scorso anno, è stato nominato Ambasciatore della Ricerca dal Vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala. Proprio nell’ottica di questo ruolo onorifico Gerry Scotti ha deciso di complimentarsi di persona con i ragazzi facendogli una sorpresa a scuola e supportando l’impresa anche con un contributo personale di 5 mila euro che, in aggiunta alla raccolta fondi, permetterà loro di confermare definitivamente la partenza per l’Australia.

«Le idee e i progetti dei nostri studenti rappresentano il futuro, sostenerli è il nostro principale obiettivo - ha commentato Sala -. Abbiamo voluto, in accordo con il Presidente Attilio Fontana, investire Gerry Scotti del ruolo di Ambasciatore della Ricerca di Regione Lombardia proprio per accendere i riflettori sui settori di Ricerca e Innovazione, fondamentali per lo sviluppo e la crescita del nostro territorio. Un impegno, per cui lo ringrazio, che proseguirà anche nell’immediato futuro promuovendo nuove idee, scoperte e progetti di valore come questo. Ai ragazzi un grosso in bocca al lupo per la gara in Australia, sono certo che porteranno in alto quell’inventiva e quella creatività che rendono la Lombardia grande nel mondo». Il 2 luglio gli studenti partiranno per Sydney e parteciperanno alla gara On Stage nell’ambito della competizione Robocup Junior 2019 che prevede l’interazione tra umani e robot.

«E’ per momenti come questo che ho accettato di essere Ambasciatore della Ricerca per Regione Lombardia – ha dichiarato Gerry Scotti - Perché grazie ad un piccolo ma significativo contributo ragazzi giovanissimi come questi possano coltivare i propri sogni e magari, un giorno, arrivare sul Palco del Teatro alla Scala e ricevere, tra i migliori ricercatori del mondo, il ‘Premio Lombardia è Ricerca’ da un milione di euro».

 

Il contesto in cui si svolgerà la gara è quello della Tecnologia e della robotica creativa, che consiste nell’assemblare e programmare un robot lasciandosi guidare dall’immaginazione, senza modelli predefiniti da seguire, realizzandolo con i materiali di recupero a disposizione e con strumenti rispondenti a particolari funzioni. Lo strumento utilizzato per sviluppare il programma di controllo dei due robot è stato ArduBlock, un’alternativa interessante al linguaggio di programmazione C++, sicuramente più facile e intuitivo per quanti si affacciano per la prima volta alla programmazione. A supporto della squadra anche un giovane universitario al primo anno di Informatica, Luca Tartaglia e il professore Loris Pagani.

«Questa è stata un’esperienza che ha saputo valorizzare, oltre a semplici conoscenze tecniche, anche competenze creative, pratiche, narrative di giovani studenti - ha concluso la responsabile del progetto, la prof.ssa Emanuela Da Ronch -. Un’esperienza che unisce due percorsi di studio, quello sui rifiuti e quello della robotica, intrecciandoli nella narrazione di una storia. Cestino “Tino” e Cestina “Tina” sono infatti due robot che fanno della promozione della raccolta della carta la loro missione. Un sentito ringraziamento a Regione Lombardia, a Gerry Scotti e a tutte le istituzioni, associazioni, enti e cittadini che hanno contribuito per rendere questa esperienza una grandiosa realtà».