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Alla campanella, scatenano... l'inferno!

Ormai, la fine dell'anno scolastico finisce sempre così: botti, fumogeni, spumante versato sulle strade e, da ieri, venerdì 7, anche la "invasione" della scuola, per così dire, rivale. In una parola... l'inferno.

Autorità e docenti, anche quest'anno molto attivi nell'opera di prevenzione, che tendono a minimizzare ("sono ragazzi un po' vivaci"), ma qui si sta davvero esagerando. 

 

Ormai la riprova che l'ultima campanella dell'anno coincide con una voglia di far troppa baldoria da parte degli studenti è avvenuta sia ieri che oggi. Seppure in maniera più soft dell'anno scorso, al Bernocchi, venerdì, la festa in strada ha portato anche a un tentativo di invasione al vicino Dell'Acqua. Una ventina di ragazzi è stata bloccata fisicamente dalla dirigente scolastica Annalisa Wagner, trasformatasi in un guardiano rigido e inflessibile (qui il nostro servizio). 

Oggi, sabato 8, l'azione è invece riuscita al Liceo Galilei. La testimonianza di un docente, anche lui trasformatosi in guardiano: "Verso le 8.15 - il suo racconto - una dozzina di ragazzi di altre scuole , sono entrati nell'istituto. Qualcuno è riuscito ad arrivare al terzo piano. Li abbiamo fermati e identificati. All'esterno della scuola hanno fatto poi scoppiare anche una bomba carta. Un paio di ragazzi sono rimasti  leggermente feriti per una bottiglia rotta e per qualche bruciatura causata da un petardo. Cose minime, badate bene, li abbiamo assistiti noi,  ma questa festa va ridimensionata. Non ci sono alternative".

Sul posto, ricordiamo, era presente la Polizia Locale per regolare il traffico ed evitare girotondi di auto degli studenti in festa. Attenzione è stata prestata anche nelle immediate vicinanze del Dell'Acqua. Anche qui, oggi, suonava la campanella di fine anno scolastico.

Già in mattinata operatori di ALA hanno provveduto a ripulire le zone delle feste studentesche.

Nelle foto in pagina, la scena tratta da un video di un petardo acceso da un giovane e poi calciato lontano da un altro, immediatamente prima della sua esplosione. A dominare le immagini, in primo piano, una bottiglia di vino, vuota

(Marco Tajè)