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Scuole in Festival: il Dell'Acqua porta in scena... la vita

Serata emozionante la sera del 5 maggio al Teatro Tirinnanzi. In una sala gremita, gli studenti dell’Istituto Carlo Dell’Acqua si sono esibiti per Scuole in Festival sul palco con musiche dal vivo, canti, danze e recitazione. Di seguito il video e il testo a cura dei professori Vincenzo Ferrara e Cristina Gaudenzi.

Più che un tradizionale spettacolo, “si può definire un’iniziativa culturale” ha detto la presentatrice. “Infatti  vorremmo parlarvi dell’inclusione ma in modo non convenzionale. Vorremmo metterci dalla parte degli esclusi,  degli invisibili, dei muri  che queste persone trovano quotidianamente e del loro coraggio perché queste piccole grandi storie che parlano di dignità e di riscatto possano aiutarci a riflettere e  credere che un mondo migliore sia sempre possibile, Lo faremo attraverso diversi registri artistici  con testi, immagini, arte e musica affinché le loro voci possano volare anche sulle ali di tutte queste forme espressive”. La discriminazione, il pregiudizio come forma di muro alla comunicazione tra individui. Sul palco un muro costruito di mattoni che a ogni storia si disgregava per costruire un passaggio al nuovo, all’integrazione, alla libertà dal pregiudizio. Tra gli aspetti storici, il tema dell’immigrazione, presentato attraverso il testo di una poesia scritta da uno studente del Dell’Acqua, Gabriele Chierichetti. Sono seguiti monologhi emozionanti relativi a storie quotidiane che parlano di disagio e di dolore, storie dei nostri ragazzi, che hanno avuto il coraggio di raccontare restando nell’anonimato e che i compagni hanno interpretato con grande efficacia comunicativa, producendo grande emozione tra il pubblico. Fondamentale l’apporto di Marinella Saitta che, abbracciando la causa del volontariato, ha lavorato con i ragazzi del Gruppo Teatro per guidarli nel difficile compito della recitazione di monologhi. Cantanti, musicisti, ballerini, artisti della scenografia, tutti si sono coordinati per mettere in scena uno spettacolo che portava un messaggio chiaro e inequivocabile: “Questa sera abbiamo voluto parlare  soprattutto di noi e dei muri che costruiamo spesso verso gli altri, ma anche contro noi stessi. Sono quei muri che ci allontanano dagli altri, dal capire o dal farsi capire, sono i muri che ci separano dai nostri sogni, che ci fanno sentire insoddisfatti, rabbiosi perdendo tempo prezioso della nostra vita. E allora… bisognerebbe battersi non solo contro i muri che ancora esistono là fuori, ma soprattutto liberasi dei tanti che noi tutti, a volte inconsapevoli, portiamo dentro”. Questa la conclusione dello studente che, alternandosi con la prof.ssa Lombardi, come un vero professionista, disinvolto e coinvolgente, ha presentato la serata.

Tutti soddisfatti i professori che hanno seguito e partecipato con i ragazzi a questo lavoro. Parole di apprezzamento sono state espresse dalla Dirigente scolastica prof.ssa Laura Landonio,  dall’assessore alle Attività Culturali Ilaria Ceroni e dal presidente del Centro di Aiuto alla Vita di Legnano, dott.ssa Maria Pia Caretto che ha inoltre ringraziato per la grande solidarietà: 1700 euro il contributo raccolto dall’Istituto Dell’Acqua e oltre 5000 euro la cifra complessiva della giornata. 

Prof.ri Vincenzo Ferrara – Cristina Gaudenzi