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Il diritto alla disconnessione nella scuola

Una della norme più interessanti e innovative, introdotte nella recente ipotesi di contratto nazionale, che riguarda anche il personale della scuola è contenuta nell' l'art.22,comma lett.c) punto c8) .

Tale articolo prevede che siano oggetto  di contrattazione integrativa d'istituto “I criteri generali per l'utilizzo di strumentazioni tecnologiche di lavoro in orario diverso da quello di servizio al fine di una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare” .

In parole povere è riconosciuto contrattualmente il cosiddetto diritto alla disconnessione.

Basta comunicazioni su smartphone o con whatsapp di riunioni, cambi d'orario, sostituzioni, ordini di servizio ecc.. a qualsiasi ora fuori dall'orario di lavoro.

Viene cosi sancito il diritto di staccare la spina, il diritto all'off-line e alla irreperibilità.

Già Francia e Spagna  hanno sentito la necessità di intervenire per legge .

E prima ancora, grandi aziende come la Wolkswagen in Germania,  hanno dovuto prendere atto che la disconnessione ha non poca incidenza sulla stessa  produttività . E allora si rimane disconnessi dalle 18,15 fino alle 7 del mattino, conciliando cosi tempi di vita e tempi di lavoro.

Il diritto del dipendente a non ricevere più messaggi e posta elettronica fuori orario di servizio dal dirigente scolastico o dai suoi collaboratori, credo sarà accolto positivamente  da tutto il corpo docente in particolare, che già si porta a casa compiti da correggere e lezioni da preparare.

Lasciare più tempo per ricaricare le batterie e allentare lo stress, conciliando al meglio vita lavorativa e vita privata e familiare,  è la scommessa che da qui in avanti dovranno farsi  carico i contratti d'istituto in ogni scuola.

Ove l'ipotesi di contratto nazionale venisse confermata, la parola passerà alle nuove RSU che verranno elette nelle votazioni del 17-18-19 aprile.  Martedi 13 marzo termine ultimo per presentare le liste.

A tutti i candidati nelle RSU che concorreranno a rinnovare questo importante strumento  democrazia, partecipazione e rappresentanza va il nostro apprezzamento e un sincero in bocca al lupo!

Pippo Frisone