Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità, se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Bernocchi, Galilei e Dell'Acqua: boom di iscrizioni di aspiranti docenti

Ultimi giorni a disposizione per aspiranti professori: sabato 24 giugno scade il termine per la presentazione delle domande di inserimento e aggiornamento delle graduatorie d'istituto di 2° (abilitati) e 3° fascia (non abilitati) .

Sono state tre le settimane a disposizione dei docenti per compilare e consegnare le domande in formato cartaceo. Meno di una settimana sarà invece il tempo dato alle segreterie delle scuole per valutare e inserire punteggi e nominativi di centinaia e centinaia di aspiranti supplenti. «Il Miur - spiega Pippo Frisone, della Flcgil di Legnano -, per recuperare il tempo perso e i ritardi nella pubblicazione del decreto (1.6.17), dovuti ai ritocchi nei punteggi informatici e nelle certificazioni linguistiche, scarica tutto sulle segreterie scolastiche. E sì, perché chi dovrà affrontare il grosso del lavoro sono proprio loro: gli assistenti amministrativi».

«Con organici ridotti all'osso e il divieto per legge di sostituirli in caso di assenza - commenta ancora Frisone -, con alcuni contratti che scadono il 30 giugno, il Miur sta mettendo alle corde non solo la pazienza ma anche la capacità di resistenza fisica degli operatori già al lavoro sulle prime domande che cominciano ad arrivare manualmente o per posta».

Nel precedente triennio 14/17 c'era stato un boom di domande, soprattutto di terza fascia, dovuto all'aumento della disoccupazione e alla crisi ancora in atto. Per tali motivi ci si aspetta un aumento ulteriore delle domande per l'inserimento in gradutoria, valido per il triennio 17/20. 

Nei grossi istituti superiori di Legnano, come Bernocchi, Dell'Acqua e Galilei, potrebbero arrivare da 700 a 1000 domande, tenuto conto che ciascun aspirante può presentare distintamente domande in seconda e in terza fascia. Anche negli istituti comprensivi c'è molta attesa e preoccupazione. Ma oltre al poco tempo a disposizione, sono le novità di quest'anno a preoccupare le segreterie delle scuole. «Nuove classi di concorso, confluenza tra vecchie e nuove e soprattutto i nuovi titoli d'accesso - spiega Frisone - , laurea specialistiche (3+2) e lauree magistrali, da dover verificare ad una ad una, rispetto ai piani studi e ai crediti formativi (CFU), senza mai perdere d'occhio note e codici che determinano l'accessibilità o meno alle graduatorie. E col poco tempo a disposizione, controlli e verifiche delle domande ne risentiranno sicuramente».

I sindacati hanno già protestato col Miur, chiedendo una proroga nelle operazioni di valutazione e inserimento al SIDI (sistema informatico) delle domande. «Una cosa è certa - sottolinea Frisone -: le domande continueranno ad arrivare alle scuole anche dopo la scadenza del 24 giugno e non è azzardato dire che quelle per posta saranno le più numerose».

La procedura prevede che il Provveditorato fisserà una data comune per la pubblicazione delle prime graduatorie che saranno quelle provvisorie e avverso le quali è consentito fare ricorso. Poi le definitive che il Miur prevede di avere prima dell'inizio delle lezioni. Una grossa scommessa che fa i conti senza l'oste. 

«Oltre alle carenze di Dsga (39%) e organici e col 20% di Dirigenti reggenti - conclude Pippo Frisone -, solo a Milano, ci sono le mancate promesse  (il contratto), i buchi e le contraddizioni della cosiddetta Buona Scuola. La Ministra Fedeli, entrata oramai anche lei in un clima preelettorale permanente, promette aggiustamenti e ritocchi, a partire dalla scuola media. Ma a rendere bollenti le graduatorie d'istituto non sarà soltanto il caldo di questi giorni».