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Torna "Diamo un’occhiata alla Medicina di genere"

Le differenze di genere influiscono su prevenzione, diagnosi e cura delle malattie. Uomini e donne, pur essendo soggetti alle stesse patologie, presentano sintomi, progressione di malattia e risposta ai trattamenti molto diversi tra loro. Ecco perché è sempre più necessario ragionare in un’ottica di Medicina di genere.

Così com’è sempre più imprescindibile avere personale sanitario addestrato al nuovo, innovativo approccio. Muovendo da tali premesse, dopo la prima edizione nell’ottobre 2017, l’ASST Ovest Milanese organizza il secondo convegno “Diamo un’occhiata alla Medicina di genere”, sviluppato su due sessioni. La prima si terrà venerdì, 18 maggio, in Sala consiliare comunale a Magenta, la seconda in autunno a Legnano.

«Studiare la patologia, la fisiologia e la terapia migliore per l’uomo è per la donna, consapevoli delle loro differenze: questa la finalità della Medicina di genere – spiega il responsabile scientifico del congresso, la dottoressa Maria Vittoria Calloni, referente della Stroke Unit dell’Ospedale di Legnano -. A dicembre, con la Legge Lorenzin, è stata inserita come branca specialistica nei piani di studio universitari. Andiamo sempre più verso una medicina personalizzata e di precisione. Il convegno mira a stimolare il dialogo fra specialisti, perché è solo attraverso la condivisione dei saperi che si possono costruire percorsi ad hoc dedicati ai malati. La Medicina di genere non è la “medicina delle donne”. Non relega la salute femminile al solo aspetto riproduttivo. E’ una modalità moderna di cura che risponde ai bisogni di salute differenziati fra uomo e donna».


Di seguito la locandina del convegno