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Malattie croniche, migliore gestione e meno attese

Insufficienze cardiache, renali, respiratorie, così come diabete mellito e ictus sono malattie croniche tra le più comuni che ora, con la riforma sanitaria, saranno agevolate nelle prestazioni e nella cura della propria cronicità. Per capire meglio di cosa stiamo parlando, nello Smart News salute di oggi, 12 ottobre, ne parliamo con il dottor Antonino Mazzone, dottore del dipartimento area medica cronicità e continuità assistenziale, il dottor Ettore Presutto, direttore programmazione gestione e integrazione della rete socio sanitaria, e il dottor Giancarlo Iannello, direttore socio sanitario Asst Ovest Milanese.

«Le malattie croniche interessano circa il 30% della popolazione e noi spendiamo per esse circa l'80% della spesa sanitaria - ha spiegato il dottor Mazzone -. Non si tratta solo di pazienti anziani, il 25% infatti ha meno di 65 anni. Questi dati dimostrano come la cronicità sia un problema gestionale e sociale». Con la riforma sanitaria, in cui rientra anche l'azienda socio sanitaria dell'Ovest Milanese, e quindi l'ospedale di Legnano, le malattie croniche saranno gestite da nosocomio e territorio, in collaborazione tra loro. «Tra l'altro, spesso negli anziani queste malattie si possono trovare tutte insieme - ha aggiunto Mazzone - e anche a Legnano stiamo lavorando su questo tipo di paziente».

Cosa cambia in pratica con la riforma? Come sottolineato dal dottor Iannello, «l'impegno di Regione Lombardia è quello di rivisitare il percorso del cittadino cronico. Prima il paziente, una volta ricevuta la prescrizione per un esame diagnostico, doveva prima rivolgersi al Cup o a centri poliambulatori, organizzandosi al meglio delle sue possibilità. Con la riforma, invece, noi prenderemo in carico il paziente cronico stilando un piano assistenziale individualizzato, poi programmeremo sulla base dei suoi bisogni il suo percorso clinico, monitorandolo costantemente. Al cittadino sarà così garantito un percorso più appropriato e meglio organizzato all'interno dei suoi problemi».

All'interno dell'Asst Ovest Milanese, da mesi è stato avviato un gruppo di lavoro formato da diversi professionisti: «L'obiettivo è quello di proporre al cittadino il modello di presa in carico più adatto - ha sottolineato il dottor Presutto -, con la possibilità di avere un unico punto di riferimento. Il medico stilerà il piano e una struttura interna all'azienda si farà carico di prendere tutte le prenotazioni per l'interno anno. Il cittadino sarà così facilitato nelle richieste di prenotazione, non avrà il tempo di attesa che c'è normalmente per avere la prestazione, così come questa sarà poi garantita nei tempi programmati».

(Manuela Zoni)