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S.Erasmo: "Vogliamoci bene, fin che si può..."

Il video della investitura è visibile anche sulla pagina Youtube, clicca qui


Ricorrente come raramente accaduto, la volontà di unità d'intenti tra tutte le componenti del Palio è tornata di grande attualità oggi, sabato 12 aprile, in occasione della investitura religiosa della reggenza di S.Erasmo.

Gran priore, Marco D'Eliso; capitano Alessandro Clerici; castellana Anna Visantin. Con loro, la gran dama Marinella Zagato e lo scudiero Luca Oldrini

Al sindaco Gianbattista Fratus, dopo tanti giorni di tensione politica, non deve essere apparso vero trovarsi in un ambiente dove regna davvero il "vogliamoci bene" più convinto, prima dei 4 giorni più caldi e bellicosi della corsa e dei suoi preparativi. Proprio per questa ragione, il suo appello ha fatto riferimento all'arrivo in città della Rai che dedicherà un'ora e mezza alla diretta del 2 giugno: "Abbiamo l'occasione di mostrare l'aspetto migliore della città - ha affermato Fratus - non sprechiamola. Una opportunità che è anche una responsabilità, ma io so che è ben riposta in tutti voi, perché siete i primi sostenitori di Legnano e della sua storia". 

Un pensiero ripreso anche da Gianfranco Bononi, presidente Famiglia Legnanese, e da Mino Colombo, cavaliere del Carroccio, e analogamente espresso dal gran maestro Alberto Oldrini quando, ricordando lo spirito del Premio Corvo d'oro, riconoscimento assegnato questa volta a Barbara Bragato, ha affermato come "proprio la passione, l'emozione, l'impegno dei contradaioli rappresentano, insieme alla unità del mondo paliesco, il valore aggiunto per tutto il movimento".

Con la gentile castellana Anna Visentin, perfetta padrona di casa, sia il gran priore Marco D'Eliso, che il capitano Alessandro Clerici, entrambi di prima nomina, hanno fatto continuo riferimento alla "volontà di decisioni condivise da tutte le consorelle, attraverso un lavoro sereno e costruttivo", anche se l'omaggio di capitan Clerici ai suoi colleghi-avversari, un frustino, ha messo un po' di pepe nella cordialità del momento e mosso un po' a tutti il sorriso, rifacendo tornare il pensiero più all'agonismo della corsa che a trattati di pace e concordia. Ma è giusto così, d'altra parte è questo il succo del motto del Collegio.

Immagini a cura di Luigi Frigo

(Marco Tajè)