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Da S.Bernardino l'appello al Palio: "Aiutiamo la città a risollevarsi"

«Adesso più che mai la città ha bisogno del Palio». Con un chiaro riferimento all'attualità locale da parte di Mino Colombo, cavaliere del Carroccio, si è chiusa l’Investitura della reggenza della contrada San Bernardino, l'ultima delle otto consorelle.

Il sole ha fatto capolino per illuminare la cerimonia che, come da tradizione, è stata organizzata nel giorno dedicato a San Bernardino da Siena. Sfidando il maltempo il popolo biancorosso, nel pomeriggio di oggi, lunedì 20 maggio, ha partecipato sul sagrato della chiesetta San Bernardino alla funzione religiosa celebrata da don Fabio Biancaniello cappellano di contrada.

A prestare il giuramento il gran priore Alessandro Moroni, ultimo capitano vincente della contrada, con il capitano Doriano Sciocco, la castellana Silvia Banfi e la gran dama Gabriella Casarotto. 

        «Il mondo del Palio, dagli anni in cui ho ricoperto la carica da capitano, è cambiato totalmente: oggi è ancor più coinvolgente - ha affermato il gran priore Moroni -.  È diventato una vera macchina da battaglia. La visita della Rai in contrada è stata emozionante. Adesso ci siamo. Il nostro Palio sarà in diretta a livello nazionale. Un progetto non facile ma dobbiamo continuare a crederci e a sognare». Il neo gran priore ha poi concluso il suo discorso caratterizzato dalla lettura della novella "Le chiacchiere della gente": «Il Palio è alle porte e l'adrenalina sale. Quindi non mi resta che augurare buon Palio a tutti e che vinca il migliore in campo»

Al termine della funzione il gran maestro Alberto Oldrini, riferendosi alle ultime vicissitudine amministrative, ha sottolineato che le contrade hanno una «grande responsabilità: solo stando tutti insieme e amando la nostra città riusciremo a far risplendere il sole».

Sulla stessa linea il cavaliere del carroccio Colombo che, ponendo l'accento sull'assenza del supremo magistrato, ha commentato: «Inutile far finta di nulla. Questa è la prima investitura a cui partecipo senza un sindaco. Non è un momento felice per la città. Ma credo che la cosa migliore adesso sia parlare delle contrade: otto piccole isole felici». Colombo ha poi proseguito sottolineando che il Palio ha sempre cercato di coinvolgere i cittadini oggi, invece, «è la città che ha bisogno del Palio: della sua parte bella. E tra 15 giorni esatti le daremo il nostro bello».

Complimentandosi per l'operato di tutto il popolo del Palio, il presidente della Famiglia Legnanese, Gianfranco Bonomi ha infine augurato «buon Palio a tutti».

La festa è stata completata dal concerto di campane, suonate a corda, della chiesetta, protagonisti gli esperti della Federazione Campanari Ambrosiani.

Immagini a cura di Luigi Frigo