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Il viaggio tra paura della separazione e la possibilità di una crescita

Gentile Dottoressa,
ho una domanda da porle. Mia figlia, che ha 20 anni, è legata sentimentalmente da quasi un anno a un ragazzo della sua eta. Essendo in crisi con gli studi, il ragazzo ha deciso di allontanarsi dall' ltalia e scegliere l'opportunità di un lavoro di alcuni mesi all'estero. Temo che questa separazione causi a mia figlia un dolore troppo forte e ingestibile e Le chiedo cosa posso fare per aiutarla. Parlare con il ragazzo? lscriverla ad un corso per distrarla? Saverio

Gent.Sig.Saverio, lei è proprio un padre di questa generazione! Sollecito e partecipe alla vita dei figli, anche .. sentimentale. Purtroppo c'e poco che lei possa e soprattutto debba fare. La vita di un figlio e qualcosa che dobbiamo imparare a guardare anche dall'esterno, senza intervenire, soprattutto quando il prospe ttarsi di un possibile dolore sollecita il nostro cuore ad alleviare...  Ia sofferenza di un altro cuore che ci sta tanto caro. Ma i dolori - soprattutto queIIi sentimentali - sono un fatto personale che offre però un'opportunita di maturazione. Sua figlia deve avere Ia possibilta di cimentarsi con questa prima occasione evolutiva! Non lo facesse ora si troverebbe impreparata ad una successiva inevitabile prova a cui Ia vita Ia possa sottoporre. L'amore fin da subito - e quindi anche all'età di sua figlia - ci pone il compito evolutivo di trovare un equilibrio tra i bisogni personali e il rispetto per le scelte dell'altro, tra Ia parte sana dell'egoismo che fa si che chiediamo quello di cui abbiamo bisogno e Ia capacità di comprendere che l'altro non è una nostra proiezione o appendice. La maturazione dei ragazzi, diversamente dalle ragazze che sono dotate di maggiore introspezione, ha più bisogno di esperienze "esterne". Un soggiorno all'estero offre un'importante occasione per cimentarsi con una serie di difficoltà e poi elaborarle. Perche il ragazzo faccia questo Sua figlia deve fare il sacrificio di rinunciare al desiderio, legittimo, di averlo sempre accanto. II rischio potrà essere che questa condizione li allontani, e il premio invece che alla fine di questa esperienza si ritorvino più maturi ed uniti. Lo stesso faccia Lei: accetti di guardare sua figlia cimentarsi con questa difficoltà e Ia sostenga con fiducia ma senza intervenire al suo posto. ll premio potrà essere, anche per lei, di ritrovarsi una figlia "cresciuta" da quest'esperienza.

dott.ssa Elisabetta Munaro, piscologa e psicoterapeuta

Studio di Psicologia dott.sse Basilico, Facchetti, Munaro

www.studiodipsicologia.mi.it

info@studiodipsicologia.mi.it