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"Noi lavoriamo per ridare ai legnanesi la dignità perduta"

Coinvolti in una nuova polemica, dopo l'incontro leghista sul prato "sacro" di Pontida (qui il comunicato della Lega Legnano), Antonio Guarnieri e Federica Farina, in serata, replicano con il comunicato che pubblichiamo qui sotto.
Guarnieri e Farina non lesinano nuove critiche alla Lega perchè, tra l'altro, "...a differenza di chi parla per slogan, noi rimaniamo a lavorare per la gente e tra la gente con il sogno di restituire ai legnanesi la dignità perduta a causa di queste persone e dell’ex amministrazione che non hanno MAI smesso di sostenere".
"I legnanesi 'liberi' non lo dimenticheranno", il loro monito, chiaro riferimento alla prossima chiamata alle urne.

Siamo contenti di constatare che il pratone di Pontida desti soddisfazione e compiacimento per i militanti della Lega Salvini Premier legnanesi che non trovando altre soddisfazioni nella politica locale cercano quantomeno conforto nel movimento nazionale che, oggi all’opposizione, non si fa scrupolo nemmeno di utilizzare dei bambini vittime di violenze ai fini di propaganda elettorale . Del resto negli ultimi mesi siamo stati abituati a sentire parlare principalmente di rosari e vangeli e poco o niente di autonomia e di proposte serie.
Constatiamo con un sorriso che la sezione si è ripopolata grazie alla “fusione” con una lista presentatasi alle passate elezioni come avversaria al primo turno e come fedele alleata al secondo. L’unico elemento in comune tra le due compagini sembra essere l’attitudine a collezionare pessime figure.
Rasenta il ridicolo però l’accusa rivolta agli ex leghisti fuoriusciti di aver agito per interessi personali. Dopo le intercettazioni che riguardano l’ex sindaco e il segretario cittadino Gramegna alla ricerca di “un’incompetente” da piazzare in una controllata ma soprattutto dopo mesi di ostinata e ottusa difesa incondizionata da parte del gruppo consiliare e della sezione legnanese della Lega Salvini Premier nei confronti dell’ex sindaco (di “specchiata onestà”) e di un’amministrazione che ha fatto dell’interesse personale UNO STILE CONSOLIDATO DI GOVERNO tanto da ispirare la definizione del “SISTEMA LEGNANO”, queste affermazioni risultano paradossali.
Di fronte all’evidenza bisognerebbe avere il buon senso di tacere. E meditare.
Riscontriamo che, dopo mesi di annebbiata ed inutile arroganza, il Gramegna ha finalmente deciso di togliere dal suo profilo social la foto con i volti sfigurati di coloro che si sono ribellati al “sistema Legnano“ non come egli afferma maldestramente per interessi personali ma bensì RINUNCIANDO ALLE PROPRIE CARICHE E AI RELATIVI STIPENDI mentre gli “specchiati” amministratori facevano “carte false” per rimanere aggrappati alla poltrona. Fortunatamente per la città qualcuno ha denunciato e la magistratura ha fatto giustizia.
Qualcun’altro invece si è voltato dall’altra parte.
Ci piacerebbe leggere nei loro comunicati qualcosa di utile e propositivo per la città. Ci piacerebbe chiedessero scusa ai legnanesi per la sofferenza e la vergogna che hanno provocato con le loro scelte politiche “scellerate” prima, durante e dopo la crisi legnanese . Ci piacerebbe infine che ammettessero di essere stati scaricati dai loro stessi vertici di partito (a partire da Alpoggio).
Ma ci rendiamo conto di chiedere troppo.
Noi a differenza di chi parla per slogan rimaniamo a lavorare per la gente e tra la gente con il sogno di restituire ai legnanesi la dignità perduta a causa di queste persone e dell’ex amministrazione che non hanno MAI smesso di sostenere.
I Legnanesi “liberi” non lo dimenticheranno.

Antonio Guarnieri
Federica Farina